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Assegno di mantenimento coniuge: addio al beneficio se l’ex convive con un altro

Dalla Corte di Cassazione in questi giorni è arrivata una sentenza che è andata a confermare una decisione che ormai la prassi giuridica sembra stia convalidando. La Cassazione infatti ha stabilito che non debba più essere versato l’assegno di mantenimento all’ex coniuge qualora quest’ultimo abbia iniziato una convivenza di fatto con un altro compagno.

Come ha specificato infatti la Corte nella propria sentenza “In caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio il parametro dell’adeguatezza dei mezzi rispetto al tenore di vita goduto durante la convivenza matrimoniale da uno dei coniugi viene meno di fronte alla instaurazione, da parte di questi, di una famiglia, ancorché di fatto, costituita da uno stabile modello di vita in comune, con la nascita di figli ed il trasferimento del nuovo nucleo in una abitazione messa a disposizione dal convivente”. Con la nascita di un nuovo nucleo familiare a tutti gli effetti quindi viene meno per l’ex coniuge l’obbligo all’assegno di mantenimento.

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Nel caso dello scorso 22 febbraio la Corte di Cassazione è andata a ribaltare, dopo la decisione dell’ex marito di impegnare la sentenza della Corte d’Appello di L’Aquila, ciò che era stato emesso dai giudici di primo e secondo grado. A detta della Cassazione infatti essi non avevano tenuto conto della legittima nota dell’ex marito, chiamato a versare l’assegno di mantenimento, che l’ex moglie aveva iniziato una nuova convivenza.

Questa sentenza va a confermare quella di qualche mese fa, sempre in Corte di Cassazione. In quel caso addirittura l’ex moglie richiedeva che l’ex coniuge tornasse a versarle l’assegno di mantenimento dopo che la sua convivenza con un altro compagno era naufragata. La sentenza ha quindi chiarito che “l’instaurazione di una nuova famiglia, ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire meno il presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile a carico dell’altro coniuge, cosicché il relativo diritto non entra in stato di quiescenza, ma resta definitivamente escluso”. Con una nuova convivenza quindi gli alimenti dal precedente matrimonio decadono, per sempre.

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