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Assicurazione auto: obbligo scatola nera… sicuri che è per il vostro bene?

Scatola nera auto obbligatoria entro un anno: con buona pace di chi si lamenta che i parlamentari facciano troppe ferie, o che il governo “governi poco”, ecco la sorpresa che salta fuori dal cappello della “Commissione Industria del Senato”. Secondo un emendamento al Disegno di legge “Concorrenza” in discussione in questo momento in commissione, il governo, entro 12 mesi, dovrà deliberare uno o più decreti attuativi che impongano l’utilizzo della scatola nera su tutti i mezzi pubblici e privati.

Scatola nera per auto: di cosa si tratta?

La scatola nera per le auto è un sistema satellitare che registra i movimenti della vettura ed il comportamento generale dell’automobilista. Per le compagnie assicurative si tratta di uno strumento che limita la possibilità di frodi assicurative, ossia di inscenare finti incidenti (o di falsificare ora e luogo del sinistro), allo scopo di incassare risarcimenti non dovuti. Oggi le compagnie assicurative propongono l’adozione della scatola nera a fronte di uno sconto sulla polizza, e come conseguenza, la maggior percentuale di utenti che accettano di installarla, si registra nelle province in cui il costo dell’assicurazione RC Auto è più elevato, vale a dire: Caserta, Napoli, Catania, Reggio Calabria e Salerno.

Scatola nera per auto: pro e contro

Il pro, oggi è presto detto, è proprio lo sconto sul prezzo della polizza, pari ad un 10%-15%. Inoltre la scatola nera, o black box, dovrebbe aiutare a localizzare la vettura in caso di furto, e a fare chiamate di soccorso. Teoricamente, una capillare diffusione della scatola nera dovrebbe comportare una diminuzione delle frodi assicurative. Di conseguenza dovrebbe diminuire il numero complessivo degli incidenti (a causa della diminuzione di quelli falsi), ed i rispettivi indennizzi, e questo dovrebbe trasformarsi in minori costi per i consumatori.

I contro, in teoria non ci sono, a patto di fidarsi delle sue rilevazioni. Se faccio un incidente mentre procedo in città a 49 Km/h, la scatola nera potrebbe “rilevare” una velocità pari a 51 Km/h, dando un appiglio alla compagnia assicurativa per non pagare al mio posto l’indennizzo agli altri automobilisti coinvolti, lasciandolo interamente sulle mie spalle.

Scatola nera per auto: cosa cambia con questo emendamento?

Con l’emendamento cambia che l’adozione della scatola nera diventerà obbligatoria. Se siete tra coloro che “non si fidano” della sua precisione, non potete farci più nulla, meglio stare parecchio al di sotto dei limiti di velocità, intanto. E poi soprattutto verrà meno lo sconto per chi lo adotta: se le compagnie non dovranno più convincervi a metterla, non ci sarà più motivo di offrirvi uno sconto sul premio assicurativo, anzi è più probabile che ve la facciano pagare. In due parole, voi utenti avrete un problema in più e un costo in più, mentre le compagnie assicurative avranno solo vantaggi, a fronte di nessun costo in più. E meno male che l’emendamento l’hanno inserito nel DDL “Concorrenza”. Un concetto di concorrenza che evidentemente esiste solo nella testa dei senatori che l’hanno proposto, per la cronaca Salvatore Tomaselli (PD) e Luigi Marino (AP).

Volete un’altra conferma? Tenetevi forte perché sto per “bestemmiare”: la RC Auto NON dovrebbe essere obbligatoria. Proprio così, sembra una bestemmia, ma l’obbligatorietà va solo a danno di chi la rispetta. Se oggi una persona non assicurata mi causa un danno, non ricevo alcun indennizzo. E oggi in Italia le auto non assicurate pare siano oltre 3 Milioni. Però intanto pago un’assicurazione molto salata, perché le compagnie assicurative non hanno motivo di farsi un’eccessiva guerra di prezzo: non devono convincermi ad assicurarmi, al limite devono convincermi a scegliere una compagnia piuttosto che un’altra (e neanche più questo, vista la forte concentrazione che stanno avendo i gruppi assicurativi). Se la RC Auto NON fosse obbligatoria, le compagnie assicurative dovrebbero fare 2 cose per convincermi ad assicurarmi:

  1. Prezzi più ragionevoli, soprattutto per i neo-assicurati
  2. Maggiori servizi, come ad esempio la copertura anche contro il caso che un NON assicurato mi causi un incidente.

Pensate che non sia possibile? Ci sono assicurazioni sulla casa che coprono dal rischio di furto in casa. E il ladro non è certo assicurato. Ebbene, per convincermi ad assicurare la casa, mi offrono la copertura contro un evento causato da un terzo che EVIDENTEMENTE non è assicurato. Se non fosse obbligatoria l’assicurazione auto, le compagnie dovrebbero offrirmi, per convincermi ad assicurarmi, una copertura anche per gli incidenti causati da automobilisti NON assicurati.

As usual, il problema non è il libero mercato, ma il suo contrario: le grandi aziende che si accordano coi governi per limitarlo, il libero mercato…

Nato a Molfetta, residente da più di 20 anni a Bergamo, e innamorato follemente di Milano. Laureato in Economia Aziendale, ha una passione smisurata per la pubblicità, che ha trasformato in lavoro, occupandosi di Consulenza di Marketing, Copywriting e "Socialcosi". Altre passioni sono i viaggi, la tecnologia, il calcio, le ragazze (non necessariamente in quest'ordine) e l'automobilismo, per cui è giornalista, telecronista e speaker in pista.

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