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Assicurazioni auto: cosa cambia con la nuova direttiva europea

L’inizio di ottobre porta con sé considerevoli novità per il mercato delle assicurazioni vista l’entrata in vigore della nuova direttiva europea IDD, ovvero, l’Insurance Distribution Directive. Qui di seguito vengono riportate le principali novità previste nel campo della distribuzione delle polizze assicurative e più dettagliatamente nel settore dell’assicurazione auto privata.
Innanzitutto è importante segnalare che la nuova direttiva, che sostituisce la precedente, nasce dal desiderio di soddisfare una duplice necessità. In primis quella di armonizzare le disposizioni nazionali riguardo alla distribuzione assicurativa ridimensionando la parcellizzazione del mercato UE sia degli intermediari che dei prodotti assicurativi. Era, inoltre, molto sentita l’esigenza di rafforzare e tutelare i diritti del consumatore, attraverso l’introduzione di nuovi meccanismi che hanno lo scopo di ostacolare la raccomandazione di prodotti non adeguati alle esigenze del consumatore.

In generale, la nuova direttiva serve a disciplinare, in maniera più estesa, le funzioni di distribuzione assicurativa attraverso l’introduzione di sistemi di gestione dei registri e di vigilanza, sia sulle imprese che sugli intermediari, facendo sì che questi siano più semplici ed efficaci.
Una delle maggiori novità sta proprio nell’estensione del raggio d’azione della direttiva, non applicandosi più soltanto agli intermediari ma su tutti i soggetti presenti nella catena della distribuzione dell’assicurazione, quindi anche sulle compagnie e i siti di comparazione.
La direttiva europea porta con sé cambiamenti importanti per le polizze di assicurazione sia del ramo vita che del ramo danni, vi rientrano dunque anche le polizze auto, che oltretutto costituiscono uno dei prodotti principali visto l’elevatissimo numero di utenti coinvolti.

Come anticipato, la nuova direttiva prevede di garantire una maggiore tutela del consumatore introducendo nuovi principi mirati al raggiungimento di tale scopo. Il consumatore diviene così il focus della logica distributiva, contrariamente a come era stato fino ad ora, visto che al centro di tutto vi era sempre stato il prodotto assicurativo stesso.
Da adesso in poi gli agenti assicurativi avranno il compito di comprendere e assecondare i reali bisogni dei clienti, saranno tenuti ad aiutarli ad identificare il prodotto che risponde nella maniera migliore alle loro esigenze. Ciò determina notevoli vantaggi per i clienti poiché riceveranno proposte che rispondono realmente alle loro necessità, saranno più personalizzate, non dovranno quindi “accontentarsi” di pacchetti preconfezionati. Un altro risultato è costituito da una maggiore agevolazione per il confronto tra offerte simili proposte da diverse compagnie.
In base a questi nuovi meccanismi, quindi, la tutela del cliente inizierà già a partire dal design del prodotto assicurativo. Le imprese e gli intermediari coinvolti nella creazione e nelle eventuali modifiche al progetto dovranno non solo assicurarsi che ogni proposta soddisfi le necessità del cliente ma dovranno anche monitorare che continui ad essere così per tutta la durata del contratto stipulato.

Per far sì che tutto ciò sia possibile sarà necessario un notevole sforzo in termini di formazione che coinvolgerà l’intera rete di distribuzione, unito all’acquisizione di nuove competenze che permettano lo sviluppo di nuove strategie per la distribuzione dei prodotti che siano più complete, efficienti e, che soprattutto, guardino al digitale.
Verranno infatti introdotti metodi certificati per la valutazione delle necessità del potenziale cliente, così come dei procedimenti utili per il monitoraggio della fase di prevendita e postvendita.
Il tutto avverrà tramite l’utilizzo di strumenti digitali e processi automatizzati che garantiranno un’analisi più accurata delle esigenze dei clienti e l’adattabilità delle soluzioni proposte.

La nuova direttiva europea prevede, inoltre, nuovi obblighi di comunicazione. Prima della stipula del contratto, infatti, il distributore, sia che sia la compagnia che un intermediario, deve fornire tutte le informazioni all’interlocutore riguardo al prodotto, al proprio status (di distributore, di intermediario, di consulente, ecc.) in maniera completa e chiara, in una parola trasparente.
La Direttiva prevede anche l’introduzione di due documenti, i quali vanno presentati e illustrati al cliente prima di stipulare il contratto.
Il primo documento è definito raccomandazione personalizzata e prevede un’attività di consulenza in quanto ha lo scopo di segnalare i motivi per cui un prodotto sarebbe più indicato rispetto ad altri a soddisfare le richieste del potenziale cliente.
Vi è poi il documento informativo standardizzato per i prodotti non vita che, come suggerisce il nome stesso, fornisce informazioni più facilmente comprensibili sul prodotto stesso, con lo scopo di consentire ai consumatori di prendere decisioni in totale sicurezza.

Infine, chi si occupa della distribuzione dei prodotti avrà maggiori responsabilità e risponderà in solido con la compagnia nel caso in cui venga meno il rispetto delle disposizioni sancite dalla normativa, in termini di obblighi informativi e di adeguatezza dei prodotti alle esigenze dei clienti.
Per la violazione delle suddette norme relative alla distribuzione dei prodotti assicurativi sono previste sanzioni amministrative pecuniarie sia per le persone giuridiche, ovvero le società, sia per le persone fisiche.
Nel caso di inadeguatezza del prodotto nei confronti delle necessità del cliente, ad esempio, gli intermediari sono tenuti ad astenersi dalla vendita, pena la responsabilità personale della vendita di tale prodotto.

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