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Assicurazioni: braccio di ferro tra Ivass ed Ania, tariffe ancora alte

Oggi invece il ministero dello Sviluppo economico ha annunciato un piano di lavoro alla riforma del sistema della responsabilita’ civile della circolazione degli autoveicoli.

Nel frattempo è già stato attivato un tavolo di confronto con tutte le categorie interessate per giungere ad una soluzione condivisa da tutti. Il presidente dell’Ania Aldo Minucci, durante la relazione all’assemblea annuale dell’associazione, ha sostenuto che i prezzi delle Rc Auto sono tornati a diminuire: “In altri termini, il premio medio, incluse le tasse, e’ calato da 560 a 525 euro, che, moltiplicato per il numero dei veicoli assicurati, determina una riduzione complessiva dei premi pari a 1,5 miliardi di euro”.
Lo stesso Minucci ha poi ribadito che c’è molta concorrenza tra le varie compagnie assicurative e ciò che dice l’Ivass a riguardo “non ha fondamento”.
tariffe rc auto


La replica del presidente dell’Ivass Salvatore Rossi, giunge a tempo. L’Italia, rispetto agli altri paesi europei è quella che offre tariffe assicurative più alte in assoluto: “Il complesso dei premi pagati dalle famiglie italiane per le assicurazioni obbligatorie puo’ essere stimato in circa 13 miliardi di euro, il premio medio per famiglia rappresenta il 2% del reddito familiare medio, ma per quelle con entrate inferiori “puo’ superare il 6%”.

Intanto milioni di automobilisti italiani sono costretti, per necessità, a sborsare tanti soldi in tariffe rc inadeguate ed esagerate, ma soprattutto squilibrate, dato che tra due persone con lo stesso veicolo e posizionate nella medesima classe di merito, esiste una disparità economica sconvolgente, solo perchè uno del nord, l’altro del sud.

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