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Associazione genitori cattolici italiani contro i Tg: “Basta Royal baby, siete gossippari”

L‘Aiart ovvero l’associazione politica italiana di orientamento cattolico a carattere nazionale che propone la promozione di politiche familiari secondo quanto indicato dalla Carta dei diritti della famiglia della Santa Sede, si scaglia contro i Tg e le testate giornalistiche ree di aver dato eccessivo spazio alla nascita del Royal Baby. Molti Telegiornali nazionali hanno scelto di dedicare il servizio di apertura alla nascita del primogenito di Kate e William d’Inghilterra, ma non è soltanto la scala di priorità con cui si è valutata l’importanza della notizia ad aver stizzito l’associazione.

royal baby

Forti lamentele anche in virtù dello spazio eccessivo che sarebbe stato assegnato alle ore precedenti il parto, all’attesa e ripetutamente esibita presentazione del neonato nonché per i continui gossip e rumors inerenti il nome del discendente reale e indiscrezioni di vario genere. Il presidente dell’associazione, Luca Borgomeo, ha dunque deciso di prendere carta e penna e spiegare le ragioni di queste rimostranze.

Ecco le sue parole: “Una copertura a dir poco eccessiva da parte delle tv della nascita del ‘Royal Baby’, con inviati e speciali. In questa estate di repliche, anche e soprattutto da parte del servizio pubblico, ci sembra che le priorita’ degli italiani siano altre. Minuti e minuti nei tg e sulle reti all news. Eppure le notizie non mancano. Sembra quasi che le testate generaliste italiane si siano trasformate in giornali di gossip. Francamente, con tutti il rispetto per il bambino e per la sua famiglia, ne abbiamo avuto a sufficienza.

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