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Assolda finti boss Casalesi per intimidire rivale in amore: pagato pizzo da 100mila euro

Un ventottenne di Benevento, autista di autobus, si è trovato coinvolto in una storia di usura e ricattiper amore. Per allontanare dalla sua fidanzata le avances del suo ex fidanzato, infatti, si è rivolto a due loschi individui che si spacciavano di appartenere al clan dei Casalesi. La coppia, Botticella Giuseppe, beneventano 47enne, e Izzo Silvana, 39enne campana, da mesi vessava il malcapitato con ogni sorta di minaccia e intimidazione, costringendolo a pagare un pizzo sempre più salato, fino a 50 mila euro. Così, esasperato per una situazione ormai insostenibile, si è fatto coraggio ed ha denunciato i due malviventi alla questura di Benevento che ieri 12 marzo ne ha disposto l’arresto.Rivali in amore

Le estorsioni erano iniziate nel giugno scorso, quando il giovane autista aveva assoldato i due finti camorristi per allontanare dalla sua donna un rivale in amore. Da allora la coppia è riuscita ad ottenere la somma complessiva di circa 100 mila euro.

La squadra mobile di Benevento, dopo le denunce fatte dalla vittima, è partita con indagini e intercettazioni coordinate dal Sost. Proc. Dott.ssa Felaco, riuscendo infine ad incastrare i due malviventi. Colti in flagranza di reato durante gli incontri con l’autista, sono stati più volte filmati durante gli scambi di denaro in cui la donna si camuffava con parrucca e occhiali da sole. Sono stati tradotti in carcere con l’accusa di estorsione continuata in concorso.

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