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Assunzioni 2017 enti locali: concorsi e valutazione dei dipendenti, ecco cosa cambia

Novità importanti per il pubblico impiego e, di conseguenza, per gli enti locali: concorsi, valutazione dei dipendenti ma anche licenziamenti, ecco cosa cambia per la pubblica amministrazione dopo l’approvazione – da parte del Consiglio dei Ministri – del decreto correttivo che modifica sostanzialmente le attuali regole in vigore.

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Pubblico impiego, assunzioni 2017 enti locali: ecco cosa cambia

Sono stati approvati, dal Consiglio dei Ministri, i decreti che danno il via libera alle nuove norme inserite nel Testo Unico del Pubblico Impiego 2017: tante quindi le novità in arrivo per la pubblica amministrazione. Iniziamo però ad occuparci del tema delle assunzioni: come cambieranno e quali saranno i limiti del turn over all’interno degli enti locali? Una delle novità sostanziali – nonchè tra le più attese – riguarda la stabilizzazione dei precari: tra il 2018 e 2020, infatti, tutti i lavoratori precari della pubblica amministrazione – che abbiano maturato almeno tre anni, anche non continuativi – verranno assunti previo superamento di un concorso a loro riservato. Novità anche a tema nuove assunzioni: il turn over non avverrà infatti più sulla base di piante organiche bensì si inizierà a tenere conto del reale fabbisogno sulla base di un piano triennale. Novità anche per i concorsi pubblici che vedranno obbligatoriamente introdotta la prova d’inglese.

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Pubblico impiego, assunzioni 2017 ma non solo: valutazione, premi di produttività e welfare

Novità non solo per le assunzioni o per i concorsi: il Testo Unico sul Pubblico Impiego introduce cambiamenti sostanziali anche per quanto riguarda i premi di produttività. Il tema dei premi passerà infatti ai contratti collettivi, i quali dovranno altresì garantire differenziazioni sulla base della produttività dei dipendenti: una delle novità principali riguarda però la valutazione, che passerà da quella ai singoli dipendenti a quella dell’intero ufficio. In particolari, i premi di produttività verranno decisi sulla base della soddisfazione dei clienti della pubblica amministrazione ovvero sulla base del gradimento del lavoro svolto dagli enti pubblici da parte dei cittadini. Verranno altresì valorizzate le eccellenze. Il Testo Unico sul Pubblico Impiego mette mano anche alle questioni legate al welfare aziendale: il Governo, con questo provvedimento, si impegna a mantenere la promessa di un aumento medio di 85 euro lordi per gli statali, anche grazie a benefit aziendali detassati.

Pubblico impiego 2017: visite fiscali e licenziamenti

Il Testo Unico sul Pubblico Impiego non interviene solamente sulle assunzioni, sui premi di produttività o sulle questioni legate al welfare: i correttivi introdotti puntano ad una totale rivoluzione della pubblica amministrazione. Una delle mosse messe in atto è quella della regolamentazione delle visite fiscali: in particolare, dall’introduzione della normativa verrà passato all’Inps l’onere dell’organizzazione dei controlli. All’interno dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale verrà quindi istituito un solo ente che si occuperà sia dei controlli dei dipendenti privati sia di quelli pubblici: gli orari di reperibilità, invece, verranno uniformati a 7 ore per tutti. Novità, infine, anche per quanto riguarda le possibili cause di licenziamento disciplinare: lo Stato, infatti, è più che mai deciso nel combattere i cosiddetti “furbetti del cartellino” e simili.

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