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Assunzioni scuola 2015: il sì del Senato alla riforma di Matteo Renzi, ecco tutte le novità

La Riforma scuola 2015 ha ottenuto il via libera a Palazzo Madama, col voto di fiducia dell’Aula del Senato, con 159 voti favorevoli e 112 contrari. Data, dunque, la propria fiducia al maxiemendamento presentato due giorni fa dai relatori Francesca Puglisi del Pd e Franco Conte di Ap. Adesso il provvedimento passerà alla Camera il 7 luglio prossimo. Si sono rifiutati, invece, di votare i senatori del Pd, Corradino Mineo, Walter Tocci, Roberto Ruta e Felice Casson.

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“Ce l’abbiamo fatta”. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha mandato questo messaggio al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che pochi giorni fa si era espresso così. Questo, invece, il tweet con cui la Giannini ha espresso visibilmente soddisfazione per il traguardo raggiunto: “Il Senato ha detto sì a un provvedimento importante per governo e Paese. La buona scuola punto di partenza per costruire rilancio istruzione”.

Se da una parte si festeggia per la possibilità concreta del passaggio della riforma della Buona Scuola, dall’altra parte, gli oppositori hanno mostrato il loro disdegno per l’esito di questa votazione. In Aula, infatti, i grillini si sono presentati con i lumini rossi sui banchi e lutto al braccio per “celebrare il funerale della scuola”, i leghisti hanno esposto cartelli con la scritta “fuori i bulli dalla scuola” accompagnati da una foto di Renzi in versione Fonzie e i senatori Sel hanno indossato magliette bianche con la scritta “Libertà di insegnamento” e “Diritto allo studio” mentre usavano fischietti contro il governo.

Via libera, quindi, alla possibilità di scegliere e di valutare i professori e al piano di assunzioni (100mila) che dovrà attuarsi nei prossimi mesi. In parole povere, le assunzioni di nuovi professori dovrebbero essere 107.147, che verranno scelti così: per il prossimo anno rimangono in vigore le vecchie regole. Dal 2016, invece, avverranno per chiamata dei dirigenti sulla base dell’offerta formativa. I docenti non verranno riconfermati nell’incarico solo se cambierà il piano dell’offerta formativa. Gli “aspiranti” professori saranno valutati da un comitato composto dal dirigente (che presiede il comitato), tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto; due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e uno dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto. Ci sarà anche un componente esterno individuato dall’Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

I meritevoli avranno dei premi, assegnati sempre dal dirigente scolastico, sulla base di criteri definiti dal Comitato di valutazione. Ogni 3 anni 2 insegnanti su 3 avranno 60 euro in più netti al mese nella busta paga. Verrà incrementato un maggior numero di ore per le materie musica, matematica, lingue straniere, storia dell’arte. Verrà, infine, istituita la figura del “Preside-Sceriffo”, o “Preside-Sindaco” che a dir si voglia, che potrà scegliere i neoassunti tra quelli presenti negli albi territoriali. Potrà premiare, promuovere o bocciare i neoassunti.

Infine, negli ultimi tre anni della scuola secondaria di secondo grado ci sarà un percorso di alternanza scuola-lavoro per almeno 400 ore negli istituti tecnici e nei professionali e per almeno 200 ore complessive nei licei. Le attività potranno essere svolte anche durante i periodi di sospensione delle attività scolastiche (estate, vacanze di Natale e Pasqua).

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

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