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Atletica Schwazer squalifica, il marciatore sbotta: “Mi vogliono fuori da Rio 2016”

Alex Schwazer non ci sta a essere accusato,  a suo dire,  ingiustamente per un qualcosa che non ha fatto. Dover rinunciare al sogno delle Olimpiadi di Rio 2016 non riesce ad accettarlo. Ha scelto Bolzano per poter raccontare la sua versione alla stampa e lo ha fato dando qualche dettaglio in più: “Ieri, appena ho saputo la notizia – afferma il marciatore italiano – ho pensato di dire basta e ritirarmi, oggi sto ancora peggio e nei prossimi giorni starò ancora molto più male.” Schwazer non dimentica i sacrifici fatti: “Ho coinvolto tantissima gente in questa nuova avventura per me affinché potessi portare a termine il mio obiettivo. Io devo andare alle Olimpiadi per tutte le persone che mi sono state vicine in questo periodo.”

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Il coach Donati è molto più nervoso di Schwazer: “Bisogna scoprire la verità molto in fretta – ha affermato l’allenatore del marciatore – poi a lui sono stati dati consigli di non vincere né a La Coruna né a Roma da persone che hanno un ruolo importante. Ma di questo parleremo nelle sedi competenti.” Il marciatore ci mette la faccia come ha fatto: “Quattro anni fa ma lo faccio solo per rispetto di chi mi è stato vicino. A differenza dell’ultima volta non devo chiedere scusa assolutamente a nessuno perché mi sto allenando con grande professionalità.”

>>> ECCO COSA HA DETTO IL LEGALE DI SCHWAZER

E poi l’accusa delle accuse: “Non mi vogliono fare andare alle Olimpiadi, non mollo di fronte a questa ostilità.” Per quanto riguarda gli eventi, invece, Schwazer spiega come la positività risalga al: “13 maggio su delle analisi fatte giorno 1 gennaio e di questo sono stato informato ieri, 21 giugno. Troppe cose che non mi tornano, tempi troppo ristretti. Perché?”

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