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Attacchi di panico alla guida: sintomi e conseguenze

Gli attacchi di panico alla guida sono un problema che affligge moltissime persone. Ricordiamo che in Italia circa 10 milioni di persone soffrono di questi disturbi legati all’ansia e sono stati condotti numerosi studi sulla loro possibile causa, molti dei quali convergono sulla possibilità che si tratti di un’ipersensibilità dell’Amigdala. I sintomi degli attacchi di panico riguardano palpitazioni, tremori, vampate, dolori al petto, sudorazione ma anche nausea, vomito e depersonalizzazione.

Per ciò che concerne i contesti nei quali insorgono, questi riguardano i mezzi pubblici, i luoghi affollati o, ancora, la guida in autostrada. I contesti nei quali insorgono gli attacchi di panico alla guida sono fondamentalmente simili ai normali attacchi di panico che possono colpire il soggetto anche quando si trova in una situazione di apparente quiete. Gli attacchi di panico alla guida si presentano, prima di tutto, con un’ansia crescente; ci si trova in macchina, le mani sul volante e la strada che scorre sotto di noi, si comincia a percepire il cuore battere più rapidamente, gli altri veicoli appaiono strani, abbiamo la sensazione che stiano per venirci addosso. Allo stesso modo, la lucidità viene meno, la vista si offusca, ci si sente confusi. In altre parole, si perde il controllo delle proprie azioni poiché si è convinti che qualcosa di terribile stia per accadere.

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I sintomi, dunque, si intensificano, si passa dalla tachicardia alla paura di avere un infarto, ci si sente instabili e si prova un forte senso di depersonalizzazionesi crede che gli altri veicoli stiano entrando in collisione con il nostro. Tutto questo porta all’apertura di un circolo vizioso, la cosiddetta paura di aver paura, in questo caso relazionata alla guida. Si comincerà, quindi, a evitare la guida e a espandere il problema in altri ambiti, come quello lavorativo.

Photo Credit: Pushish Images/Shutterstock.com

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