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Attacchi di panico, la lettera di una ragazza 18enne che spezza il cuore

E’ iniziata quando abbiamo ricevuto una lettera da una persona che ci pregava di pubblicare la sua esperienza con gli attacchi di panico in forma anonima. Circa questa patologia la mia casella di posta del giornale è stata letteralmente sommersa da richieste di aiuto, di informazioni ma anche di persone che avevano voglia e necessità di sentirsi legittimate perché abituate a sentirsi trattate come se si stesse facendo un capriccio dai propri familiari. La realtà che stiamo scoprendo, grazie alle tantissime esperienze di cui ci parlano i lettori, è differente da quella che credevamo fosse ormai assodata: oggi dagli attacchi di panico si guarisce e sono disponibili tantissime cure grazie a psichiatri e terapeuti sempre più aggiornati e capaci di gestire, ma soprattutto di insegnare a gestire, la patologia.

Eppure moltissime persone ancora ci scrivono spaventate da luoghi comuni preoccupanti in merito a psicofarmaci, psichiatri e terapie mediche. Essendo il nostro lavoro primario quello di informare correttamente le persone abbiamo deciso che continueremo a pubblicare queste testimonianze finché le persone che ne soffrono ci chiederanno di aiutarle a capire come muoversi ma soprattutto chiarire che non si tratta di capricci, mancata volontà o voglia di attirare le attenzioni degli altri. Chi lo crede e lo dice è ignorante non sapendo che si tratta di veri e propri squilibri chimici dimostrati dai medici, nonché guaribili.

Ciao, vorrei che pubblicaste la mia lettera senza rivelare il mio nome. Ho 18 anni, soffro di attacchi di panico da 3 anni e non riesco a superarli; ogni volta che sembra che abbia fatto un passo avanti in questa “malattia”, successivamente ne faccio due indietro. Ho l’emetofobia, per chi non sa cosa è vi prego di cercarlo su internet perché non riesco nemmeno a parlarne, ed essa mi paralizza. Oggi è la sera di capodanno e tutti i miei amici andranno a divertirsi insieme ed io che farò? Starò a letto coricata perché non ho le palle per affrontare la mia paura, la mia fobia, perché ogni volta che ci provo mi viene un attacco di panico, tutto il mio corpo trema, sudo freddo, piango disperatamente, non respiro, urlo, come fossi posseduta, ma soprattutto non riesco a controllare le mie azioni. Ho la sindrome di asperger ma questa non influisce nella mia ansia. Il problema più grande è che a scuola capita che penso troppo e mi entra in mente la mia fobia che mi fa sudare tremare e piangere, i professori non mi credono (ovviamente alcuni mi credono) una volta sono stata tanto male che la mia prof che ha deciso di interrogarmi nonostante mi abbia vista che stessi male mi ha comunque voluto mettere due. Io so che il panico e l’ansia è la malattia più brutta perché non la si vede come un raffreddore mal di gola ecc ma credo che bisogna sforzarsi di capire i sentimenti degli altri senza essere superficiali perché ognuno di noi ha una guerra dentro e solo tutti insieme possiamo migliorare. Vi parlo di quello che penso perché nessuno ha mai cercato di capire come stessi davvero, a volte la sera quando sono con i miei amici che iniziano a bere alcool torno presto e loro non mi hanno mai chiesto perché, altre volte non vado alle feste e nessuno mi ha mai chiesto perché. Io ho solo bisogno di qualcuno che venga da me e cerchi di guardarmi dentro, mi chieda perché in continuazione, mi aiuti e mi costringa ad alzarmi dal letto anche quando non voglio. Spero che sia stata utile questa lettera per chi ha un amico nella mia situazione, vi invito tutti quanti a non essere superficiali con qualcuno perché dovete aiutarlo a vincere una guerra perché da solo non entrerebbe nemmeno in campo.

Chiunque volesse vedere pubblicata la propria testimonianza in forma anonima scriva a valeria.panzeri@urbanpost.it
Abbiamo anche una pagina Fb dedicata principalmente a queste problematiche in cui ci occupiamo di divulgazione scientifica in merito: Urban Benessere; qui le persone hanno anche la possibilità di confrontarsi con chi soffre, come loro, di queste patologie.

Per informazioni ulteriori sui disturbi di panico qui potete trovare un approfondimento.

 

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