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Attacchi di panico nei vip: star del cinema e della musica che non si sono lasciati fermare dall’ansia

Gli attacchi di panico sono tra i più comuni sintomi dei disturbi di ansia che possono manifestarsi con sensazioni di soffocamento improvviso, paura di morire, sentimenti di svenimento o forte tachicardia. Spesso i soggetti afflitti da questo disagio tendono ad alimentare la propria paura e a paralizzarsi, rinunciando a fare cose quotidiane nel timore che l’attacco possa ripresentarsi. Ma questa non deve essere la sorte di chi soffre di stati di ansia. Ad insegnarcelo, oltre ai terapeuti specializzati nel campo, sono anche alcune star del cinema e della musica che hanno provato queste sensazioni sulla loro pelle.

Alessandro Gassman è uno di questi, il quale soffre di un disturbo di ansia generalizzato, che ora tiene sotto controllo con una terapia a base di serotonina, una molecola prodotta naturalmente dal nostro cervello. La carenza di questo ormone aveva scatenato in lui forti attacchi di panico che lo avevano portato a isolarsi e a temere che in qualsiasi momento potesse accadergli di nuovo: a lavoro, in auto o in famiglia. Nella sua testimonianza Gassman ha sottolineato il ruolo fondamentale che per lui ha avuto la psicoanalisi, e in generale il parlare apertamente del suo disagio. Ha dichiarato, infatti, che attraverso l’analisi ha compreso il problema alla base di questo sintomo, e che appena ha affrontato i suoi demoni interiori è stato presto molto meglio, imparando anche tante cose su se stesso.

Anche per Martina Stella l’incubo degli stati di panico è stato un’occasione per scoprire lati di se stessa che aveva soffocato o che non conosceva. Quando iniziò la terapia con l’analista a causa di questo problema le fu consigliato di non lasciarsi sopraffare dall’agitazione e di cercare di concentrarsi su ciò che le stava a cuore o che avrebbe avuto il piacere di fare. Fu così che l’attrice poté scoprire il suo amore per i cavalli, il piacere di stare con gli altri, e anche il percorso religioso buddhista che la aiuta molto nel rilassamento della mente. Giovanni Allevi è un altro che non si è lasciato paralizzare dal suo mostro interiore, e dopo la sua esperienza ha voluto rovesciare la medaglia e considerare il suo attacco di ansia come un momento positivo ed illuminante. Infatti, scambiando l’attacco di panico per un infarto, mentre si trovava in ospedale per gli accertamenti trovò sollievo nell’immaginare una melodia nella sua mente, che nei momenti di tensione potesse rilassarlo. Allevi arrivò così a sostenere che il suo episodio è stato “l’esperienza del nostro tutto, della dirompente energia creativa che è dentro ognuno di noi”.

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