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Attacchi di panico: come aiutare chi ne soffre, vademecum per amici e parenti

Gestire gli attacchi di panico è un’impresa molto complicata e nella quasi totalità dei casi è necessario il consulto e la guida di uno specialista, come uno psicologo, uno psichiatra o uno psicoterapeuta. Spesso, però, è molto difficile convivere con chi ne soffre e non sempre si conoscono gli atteggiamenti giusti attraverso i quali sostenere la persona nel suo percorso di guarigione. Ecco alcuni consigli utili per aiutare chi soffre di disturbi d’ansia e crisi di panico.

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Informarsi: come primo passo è necessario conoscere a fondo cosa siano gli attacchi di panico, quindi sapere i suoi sintomi, capire quale percezione la persona affetta ha di se stessa e del mondo che la circonda. Sapere quali sono i giusti atteggiamenti da intraprendere nel momento della crisi.

Incoraggiare a intraprendere un trattamento: è molto comune il fatto che una persona affetta da attacchi di panico non riconosca il problema ed eviti categoricamente ogni tipo di cura formale. In questo senso, la persona vicina, amico o parente che sia, deve incoraggiare senza pressioni a intraprendere una cura efficace da uno specialista.

Donare tranquillità: durante una crisi, ad esempio, è possibile tentare di far sentire la persona a suo agio. Questo significa, innanzitutto, porsi in maniera amichevole e gentile, senza aggressività o pregiudizi.

Evitare critiche o consigli troppo mirati: una critica o una pressione in questo senso non aiuta la persona affetta a migliorare il suo stato d’animo. Al contrario, il rischio è quello di aumentare lo stato d’ansia e la crisi in atto.

Non trattare la persona affetta come un malato: questo significa, ad esempio, non impedirgli di uscire, di fare le sue commissioni o puntare il dito sui possibili rischi di una crisi in un dato momento.

Essere disponibili poco alla volta: evitare di accompagnare la persona ovunque e, soprattutto, non svolgere le sue normali commissioni al posto suo.

Donare contatto fisico: la classica mano sulla spalla non è solo un modo di dire. La persona affetta da attacchi di panico ha bisogno di sentire il sostegno dei propri cari, senza che questi, però, le facciano pressioni.

Condividere una propria esperienza di malessere: raccontare un periodo di forte disagio o di malessere dal quale si è riusciti a emergere può essere un incentivo per la persona affetta, senza minimizzare il problema.

Non opporsi ai suoi sintomi: durante gli attacchi di panico non bisogna premere troppo sulla situazione. Al contrario, è utile fare in modo che la persona si lasci andare agli eventi, cercando di analizzarli insieme con tranquillità.

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