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Attacco terroristico a Parigi, le parole di Umberto Veronesi: “L’Isis va ascoltato”

“Occorre da parte nostra uno sforzo pacificatore, e siamo proprio noi come Occidente a doverlo fare. Sono contrario all’idea di fare guerra all’Is, perché violenza chiama violenza”, lo ha detto il noto oncologo Umberto Veronesi durante un intervento in merito agli attacchi terroristici di Parigi, auspicando un dialogo pacifico tra i Paesi occidentali e i jihadisti dello Stato Islamico, autori della terribile strage avvenuta ieri sera nel cuore della capitale francese.

Parole che stanno facendo discutere, quelle pronunciate quest’oggi ad Adnkronos Salute dall’attuale direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia, che al riguardo ha una idea molto chiara: “L’Isis va ascoltato, è una minoranza che chiede una patria. Chi deve fare uno sforzo è chi si ritiene civile, contro l’irrazionalità”, ha detto Veronesi, aggiungendo: “Le ragioni dell’Is vanno comprese, perché come altre minoranze in Europa e nel resto del mondo chiede una patria”.

Guerra chiama guerra, ne è convinto l’oncologo: “Le guerre di religione sono da sempre origine di conflitti molto violenti e difficilmente disinnescabili”, più li si attacca, più si subiranno attacchi.

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