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Attentati di Parigi: ecco cosa hanno scritto i politici italiani

Cosa hanno scritto i politici italiani dopo i tragici attentati di Parigi del 13 novembre 2015? Di tutto e di più, vien da rispondere, semplificando. In effetti a leggere post sui social, articoli e messaggi diffusi a mezzo comunicato stampa, ne esce un quadro variopinto, talvolta imbarazzante, della politica nostrana.

Ecco dunque una breve rassegna, che ci auguriamo non salutiate come una galleria degli orrori: abbiamo escluso i siti istituzionali, concentrandoci invece sui canali gestiti in prima persona dai politici

Volendo partire per rispetto dalle cariche istituzionali, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha messo nel primo messaggio dopo la strage di Parigi, tutta la compostezza che ci saremmo aspettati, dato il ruolo ricoperto. Il Presidente ha affidato all’ufficio stampa del Quirinale la diffusione del messaggio che vedete inglobato nel tweet qui sotto, inviato al presidente francese Hollande nei minuti seguenti il primo attentato.

Mattarella è poi intervenuto sulla vicenda della giovane veneziana rimasta uccisa negli attentati, con parole molto apprezzate dall’opinione pubblica, racchiuse in un’accorata lettera ai genitori della ragazza. valeria lettera mattarella

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha scelto invece il basso profilo postando sui propri social nell’immediatezza dei fatti di Parigi due brevi messaggi di condanna degli attentati e di vicinanza al popolo francese, piuttosto freddi ci permettiamo di notare (nell’immagine quello postato su Facebook, subito dopo la mezzanotte di venerdì 13). renzi messaggio

Il Presidente del Senato Pietro Grasso, in visita di stato in Croazia al momento degli attacchi di Parigi, anticipa il premier Renzi postando un messaggio alle 23:49 sul suo account Twitter ufficiale.

Laconica anche la Presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha affidato ad un tweet pubblicato alle 7.44 del giorno dopo le stragi il suo commento.

Passando ai leader di partito, la “musica” cambia. Partiamo da Matteo Salvini, perché rappresenta la posizione che in queste ore ha fatto più discutere. Ecco cosa ha scritto su Facebook, dove è attivissimo, il leader leghista subito dopo aver appreso degli attentati di Parigi: “Una preghiera per i morti innocenti di Parigi. E poi chiusura delle frontiere, controllo a tappeto di tutte le realtà islamiche presenti in Italia, bloccare partenze e sbarchi, attaccare in Siria e in Libia. I tagliagole e i terroristi islamici vanno ELIMINATI con la forza!”

salvini

Un altro messaggio che ha fatto discutere è quello del deputato di Forza Italia Gasparri, che su Facebook ha scritto alle 23:38 di venerdì 13, mentre arrivavano drammatici aggiornamenti: “A Parigi islamici uccidono urlando Allah è grande. L’Isis rivendica. Domani dovrebbero alzarsi in volo aerei italiani, americani, francesi, russi, tedeschi, inglesi e di ogni paese, per radere al suolo il cosidetto stato islamico. Schiacciare i terroristi come scarafaggi, chiudere le frontiere, mettere sotto controllo tutti gli islamici in circolazione. Siete d’accordo? Basta terrorismo islamico”.

Chiudiamo questa breve carrellata con Beppe Grillo. Il leader del Movimento 5 Stelle ha pubblicato un messaggio ben poco politico, solo la mattina successiva agli attentati.

grillo

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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