in

Attentati terroristici del 2018: una lunga scia di sangue segna l’Europa da oltre un decennio

I numerosi attentati terroristici avvenuti negli ultimi quattordici anni hanno lasciato una scia di orrore lungo tutti i confini dell’Europa: dall’attacco di Madrid del 2004 a quello di Strasburgo di poche decine di giorni fa. La lista sembra interminabile: ecco l’elenco delle stragi del nostro secolo.

mappatura degli attacchi terroristici in europa

11 marzo 2004, Madrid (Spagna): uno degli attacchi terroristici più cruenti d’Europa. Su quattro treni diversi, 10 esplosioni causarono la morte di 192 persone e oltre 2000 feriti nelle stazioni metro di Atocha, El Pozo e Santa Eugenia. In seguito alle indagini e ad un lungo processo tra i 29 imputati un solo condannato per l’esecuzione materiale. Al Qaeda ha rivendicato l’attacco.

7 luglio 2005, Londra (Regno Unito): 4 terroristi kamikaze legati ad Al Qaida si fanno esplodere a bordo di tre treni delle stazioni metropolitane britanniche di Circle e Piccadilly e di un autobus che, partito da Marble Arch, si trovava a Tavistock Square. Nell’attacco perdono la vita 52 pendolari e restano ferite 700 persone.

11-19 marzo 2012, Tolosa e Montauban (Francia): a colpire è ancora una volta Al Qaeda per il tramite del terrorista franco-algerino Mohamed Merah. Muoiono 7 persone, tra cui 3 militari e 3 bambini. Restano ferite 6 persone. Merah colpisce a più riprese: prima, ma non contemporaneamente, i tre militari e infine colpisce una scuola ebraica. Viene ucciso dalle teste di cuoio francesi del Raid in un blitz nel suo appartamento.

22 maggio 2013, Londra (Regno Unito): due estremisti di Al Qaeda uccidono a colpi di machete un soldato di 24 anni reduce della guerra in Afghanistan e residente nella capitale britannica.

24 maggio 2014, Bruxelles (Belgio): l’attacco avveniva alla vigilia delle elezioni europee e legislative belghe all’interno del Museo ebraico di Bruxelles. Il bilancio delle vittime è di 4 persone: una volontaria francese, una coppia di turisti israeliani morti sul colpo e un 25enne belga, addetto all’accoglienza nel museo. Il killer Mehdi Nemmouche, un 32enne francese di origini algerine legato all’Isis che irrompeva nel museo armato di kalashnikov.

7 gennaio 2015, Parigi (Francia): il bilancio finale dell’attacco è di 17 morti e 22 feriti. L’attentato è di matrice islamica e viene perpetrato da due uomini armati, i fratelli Kouachi, francesi di orgine algerina che colpiscono la sede della redazione del giornale satirico parigino ‘Charlie Hebdo’ durante una riunione. Perdono la vita 12 giornalisti tra cui il direttore del giornale e 4 celebri vignettisti; il numero dei feriti è analogo. Il giorno dopo una poliziotta viene freddata da Amédy Coulibaly, attentatore di origine maliana che dopo l’assassinio della donna prende in ostaggio alcune persone costringendole dentro un supermercato kosher. 4 di loro moriranno prima dell’intervento delle Forze dell’Ordine.

14 febbraio 2015, Copenhagen (Danimarca): vengono esplosi almeno trenta colpi contro le vetrate di un caffè nel cuore di Copenaghen. L’attentatore, un 22enne palestinese-giordano, nato in Danimarca e simpatizzante dell’Isis, colpisce in più riprese il cuore della città, e rimane ucciso nel corso di una sparatoria con la Polizia danese, all’alba, nei pressi della stazione di Norrebro. Il bilancio delle vittime è di 2 morti e 5 feriti, tra cui un giovane della comunità ebraica che festeggia una bar mitzvah, nei pressi della Sinagoga grande nel centro della capitale.

13 novembre 2015, Parigi (Francia): un attacco disastroso colpisce la città di Parigi, all’interno della sala concerti del locale Bataclan perdono la vita 130 persone (tra cui la nostra connazionale, Valeria Solesin). Gli attentati vengono rivendicati dallo Stato Islamico e perpetrati per mano di una cellula belgo-francese dell’organizzazione. Gli attacchi sono multipli e tutti ravvicinati: ad essere colpiti sono alcuni locali del X e XI arrondissement parigino e lo Stade de France.  in attentati multipli in contemporanea, presso la sala concerti Bataclan, in diversi bar e ristoranti . Cinque persone vengono arrestate, altri due restano uccise tra cui Abdelhamid Abaaoud, il presunto organizzatore. Cinque giorni dopo gli attacchi, 18 marzo 2017, un blitz della polizia belga permette l’arresto di Salah Abdeslam, unico sopravvissuto della cellula di Parigi, presunto coordinatore sia degli attacchi alla capitale francese sia di quelli di Bruxelles.

attacchi terroristici europa

22 marzo 2016, Bruxelles (Belgio): ad essere preso d’assalto è l’aeroporto Zavetem e la stazione metropolitana di Maelbeek. Il bilancio è ancora una volta disastroso: 32 morti (tra cui la belgo-italiana Patricia Rizzo) e 340 feriti a seguito dell’esplosione di tre bombe totali (due a Zavetem e una a Maelbeek). L’Isis rivendica ancora una volta l’attacco; ad agire è una cellula collegata a quella della strage di Parigi e composta da tre belgi di origine marocchina, tra cui due fratelli, Ibrahim e Khalid El Bakhraoui e da Najim Laachraoui, ‘l’artificiere’ dell’attacco di Parigi. L’8 aprile successivo viene tratto in arresto l’ideatore dell’attacco: Mohamed Abrini (il secondo uomo più ricercato, dopo Salah Abdeslam, per gli attentati di Parigi).

Giampiero Galeazzi malattia: il giornalista in sedia a rotelle ospite a Domenica In (FOTO)

Miriam Leone Instagram: luci rosse e spacco inguinale, svolta sexy a Capodanno (FOTO)