in ,

Attentato Isis a Lione, il killer confessa: “Ho decapitato il mio titolare dopo un litigio”

Yassin Salhi, il 35enne arrestato con l’accusa di essere l’autore dell’attacco all’azienda di gas di Saint-Quentin-Fallavier, vicino a Lione, da ieri sera ha iniziato a confessare le sue responsabilità. L’uomo, dopo giorni di silenzio, ha raccontato come sarebbero andati i fatti e, fornendo agghiaccianti dettagli sulle circostanze dell’omicidio, ha ammesso la sconcertante indiscrezione diramata ieri da fonti investigative francesi, ovvero di avere decapitato il suo datore di lavoro prima di tentare di far saltare in aria la fabbrica di gas dove lavorava.

Yassin Salhi, che in queste ore da Lione è stato trasferito a Parigi, avrebbe litigato con il suo titolare prima di commettere l’atroce barbarie di cui si è macchiato. “L’ho decapitato in un parcheggio situato sul tragitto tra l’azienda e l’impianto Air Products”, ha raccontato l’assassino, confermando anche il selfie con la testa mozzata della vittima.

Nel tentativo di spiegare le motivazioni del suo gesto, l’uomo avrebbe tirato in ballo presunte “difficoltà personali legate al lavoro e alla famiglia”, negando di essere un terrorista. Ma sono ancora tante le circostanze oscure da chiarire: in primis il giallo del selfie con il cadavere, su cui stanno concentrando l’attenzione le forze dell’ordine; la macabra foto sarebbe stata inviata tramite WhatsApp ad un numero di telefono in Canada, e non in Siria, come ipotizzato in un primo momento.

Seguici sul nostro canale Telegram

Calendario Serie A 5a giornata

Serie A 2015-2016: le date di tutti i ritiri

Beautiful anticipazioni

Beautiful anticipazioni settimanali 29 Giugno – 3 Luglio 2015: Rick vuole spiegazioni da Maya