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Attentato kamikaze nello Yemen, esplosione in moschea: almeno 15 morti

Due kamikaze si sono fatti saltare in aria mentre i fedeli erano in preghiera: è successo in una moschea di Sana’a, capitale dello Yemen. Il bilancio è di almeno 15 morti e numerosi feriti.

Secondo la tv araba “al Arabiya“, l’attentato è avvenuto nella moschea di Blili vicinissima all’accademia di Polizia della città che è controllata dai ribelli sciiti Houthi. La scelta di innescare la deflagrazione proprio in questa moschea potrebbe essere dovuta proprio alla copiosa presenza di agenti di polizia nel luogo di culto: al momento dell’attentato, infatti, la moschea era gremita di fedeli riuniti in preghiera per festeggiare Eid al-Adha, festa musulmana del sacrificio.

L’attentato arriva dopo – o forse in risposta – al rientro, due giorni fa, del Presidente Yemenita Abd Rabbo Mansur Hadi: dopo 6 mesi di esilio, il Presidente è tornato nel Sud del Paese, ad Aden. Hadi era infatti fuggito in seguito alla presa del potere dei ribelli sciiti ma, in questi ultimi mesi, le forze governative sembrano aver ripreso il controllo della zona.

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