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Attentato Londra 22 marzo 2017, Theresa May: “Attentatore britannico, possibili nuovi attacchi”

Prende parola Theresa May, ventiquattro ore dopo l’attentato a Londra di mercoledì 22 marzo 2017. “Non cederemo mai al terrorismo, non gliela daremo mai vinta. Il male non ci sconfiggerà, i nostri valori sono più forti e vinceranno. Non abbiamo paura – ha detto la Premier alla Camera dei Comuni – l’allarme resta alto e sono  altri attentati.” Inoltre, Theresa May ha rivelato alcuni particolari sull’attentatore. Come avvenuto per tutti gli attentati avvenuti negli ultimi mesi in Europa, si tratta di un attentatore locale: un cittadino britannico.

—> IL VICE MINISTRO EROE

L’attentatore era noto ai servizi: già investigato dall’MI5 “per i suoi legami con l’estremismo”. La May, però, spiega che “per proteggere le indagini” non è stato ancora rivelato il suo nome e che “tredici attacchi terroristici” sono stati sventati negli ultimi mesi. Lo stragista, definito “figura marginale” dalla May, per gli inquirenti sarebbe stato “ispirato dal terrorismo internazionale”. La May non ha alcun dubbio: “Abbiamo deciso di aumentare le nostre misure di sicurezza. Dopo giugno 2013, abbiamo aumentato le spese contro il terrorismo. Così come abbiamo aumentato il personale responsabile della nostra Agenzia di sicurezza.”

—> TUTTO SULL’ATTENTATO A LONDRA 

L’attentato a Londra del 22 marzo 2017 avrebbe potuto avere esiti più gravi. Come spiegato dalla stessa Theresa May: “Dobbiamo essere chiari su un punto: l’attentatore è stato fermato a pochi metri del cancello, quindi il suo attacco non è andato a buon fine – ha aggiunto – vogliamo vedere il meglio di quanto accaduto: chi si è dato da fare per gli altri, i servizi di emergenza che sono corsi incontro al pericolo. Dico grazie a tutti loro per il lavoro svolto.”

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