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Attentato Londra news, resa nota identità killer: ecco tutto quello che sappiamo di lui

Attacco terroristico a Londra: diffusa l’identità dell’attentatore

Scotland Yard, pur conoscendo la sua identità già da ieri, solo poco fa ha reso note le generalità dell’uomo che ieri ha colpito al cuore Londra, sferrando un attacco terroristico al Parlamento, dopo aver falciato a bordo di un suv impazzito i passanti che si trovavano sul ponte di Westminster.

L’assalitore che ha ucciso a coltellate un agente di polizia nei giardini d’ingresso del palazzo del Parlamento, si chiamava Khalid Masood. Aveva – contrariamente alle prime indiscrezioni che parlavano di un soggetto sulla quarantina – aveva 52 anni, e non era mai stato coinvolto in indagini sul terrorismo; l’uomo era tuttavia noto alle forze dell’ordine perché in passato già condannato per aggressione, lesioni e possesso di armi.

Khalid Masood era nato nel Kent il 25 dicembre 1964, si era trasferito recentemente nella contea delle West Midlands e, come confermato da Scotland Yard, era conosciuto anche con altri nomi. Le parole della Polizia inglese: “Masood non era sotto indagine e non c’erano informazioni di intelligence riguardo a sue intenzioni di lanciare un attacco terroristico, tuttavia era noto alla polizia e aveva una serie di diverse condanne per aggressione, lesioni, possesso di armi e reati contro l’ordine pubblico. La sua prima condanna venne emessa nel novembre 1983 per danni e l’ultima nel dicembre 2003 per possesso di un coltello. Non era mai stato condannato per terrorismo”.

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Il suv con il quale l’attentatore si è scagliato sui passanti sarebbe stato noleggiato da una società di Birmingham, zona nella quale nelle ultime ore sono stati arrestati 8 individui sospettati di essere stati fiancheggiatori del killer di Londra. Masood avrebbe noleggiato l’auto con cui ha poi realizzato l’attentato dalla società Enterprise, di Birmingham: proprio l’azienda ha confermato che la vettura utilizzata da Masood era una delle proprie e di aver subito contattato le autorità dopo essersi resa conto dell’importante particolare.

Londra attacco al Parlamento: l’Isis ha rivendicato l’attentato.

Scotland Yard lo aveva ipotizzato dalla prima ora che quello messo in atto contro il Parlamento di Londra era un attentato di matrice terroristica filo jihadista, e intorno alle 13 di oggi, giovedì 23 marzo, la conferma di ciò è arrivata, attraverso un messaggio dello Stato Islamico che rivendicava l’attentato.

A darne notizia il Site, che ha citato a sua volta l’Amaq News Agency, organo di propaganda dello Stato islamico che attribuiva l’attentato ad un “soldato del Califfato”Khalid Masood appunto.

Le dichiarazioni del premier britannico Theresa May.

L’attentatore, aveva inizialmente affermato il premier Theresa May, era “noto ai servizi segreti ed era un britannico indagato per terrorismo” ma il suo ruolo sarebbe stato ritenuto ‘marginale’.

“Abbiamo deciso di aumentare le nostre misure di sicurezza. Dopo giugno 2013, abbiamo aumentato le spese contro il terrorismo. Così come abbiamo aumentato il personale responsabile della nostra Agenzia di sicurezza” – ha poi detto nel suo discorso alla Nazione e all’Europa – “Dobbiamo essere chiari su un punto: l’attentatore è stato fermato a pochi metri del cancello, quindi il suo attacco non è andato a buon fine vogliamo vedere il meglio di quanto accaduto: chi si è dato da fare per gli altri, i servizi di emergenza che sono corsi incontro al pericolo. Dico grazie a tutti loro per il lavoro svolto”, ribadendo che l’Inghilterra non cederà mai al terrorismo.

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