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Attentato a Nizza: gli hashtag comparsi su Twitter subito dopo la strage

L’attentato a Nizza ha sconvolto ancora una volta la popolazione francese ed europea. Il mondo piange le 84 vittime di una strage ordita da un uomo di origini franco-tunisine identificato come Mohamed Lahouaiej Bouhlel: nato in Tunisia ma residente a Nizza, padre di tre figli con problemi economici e una condanna ricevuta a seguito di una lite causata da un incidente stradale. Secondo le ultime indiscrezioni, avrebbe bypassato i controlli fingendosi un fornitore di gelati.

Subito dopo la terribile strage, anche il popolo dei social network come Facebook e, soprattutto, Twitter, si è mobilitato per dimostrare sostegno alle vittime dell’attentato a Nizza. Fra gli hashtag, infatti, è comparso #PrayforNice in memoria delle vittime, 84 secondo le fonti ufficiali francesi. Uno degli hashtag che è comparso per primo è stato #RechercheNice utilizzato per avere notizie di parenti, conoscenti e amici che si trovavano lì in quel tragico momento e che risultavano dispersi.

Sempre su Twitter è attivo l’hashtag #PortesOuvertesNice, il quale invita alla mobilitazione i cittadini e ad accogliere chi ha assistito all’attentato. Su Facebook, il social network di proprietà di Mark Zuckerberg ha subito attivato l’hashtag con l’opzione #SafetyCheck per far sapere ai propri parenti e amici di essere vivi e al sicuro. Prima degli attentati a Parigi, era stato utilizzato esclusivamente a seguito di catastrofi naturali, come il terremoto in Nepal del 25 aprile 2015.

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Attentato a Nizza, le reazioni del mondo politico sui social network

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