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Attentato Tunisia, viaggi cancellati e resort blindati: il turismo crolla a picco

E’ passato un giorno da quando la furia assassina degli estremisti islamici ha seminato sangue e terrore sulle spiagge di Sousse, in Tunisia. Dopo l’attentato che ha causato la morte di 38 persone, tra cui molti turisti, l’esercito del paese – così come annunciato dal Premier Habib Essid – è stato chiamato a presidiare alberghi, resort e villaggi turistici. Altre forze umane sono state dispiegate per controllare i luoghi sensibili che possono essere presi di mira dai terroristi.

Precauzioni inevitabili, che tuttavia non sono bastate a bloccare la fuga dei turisti: stando ai dati forniti dall’agenzia Agi, sarebbero già 600 i belgi e 2.500 gli inglesi ad aver deciso di lasciare il paese. Thomson Holidays, tour operator d’Oltremanica, avrebbe cancellato tutti i viaggi programmati in Tunisia per la prossima settimana. Anche Fortunato Giovannoni, Presidente della Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo, ha dichiarato che l’ente non consiglierà più un viaggio in Tunisia.

Il turismo, che vede impiegato in Tunisia 1 persona su 10 rappresentando una delle voci principali dell’economia locale, crolla a picco registrando un – 28,3% rispetto a cinque anni fa, prima che cominciasse la rivoluzione. Gli italiani sono tra i principali disertori: secondo La Stampa, il calo rispetto allo scorso anno sarebbe del 48,7%. Un durissimo colpo inferto all’economia tunisina, già pesantemente provata dopo l’attentato al Museo del Bardo, avvenuto il 18 marzo scorso.

Per ogni informazione relativa agli spostamenti turistici, vi invitiamo a consultare la pagina dedicata sul sito Viaggiare Sicuri.

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