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Auguri di Natale 2014: ecco le poesie d’autore più belle

Avete ultimato gli acquisti di Natale e ormai è arrivato il momento fatidico di accompagnare ai vostri doni un augurio significativo. Chi di voi è privo di fantasia, o semplicemente ha poco tempo a disposizione, non commetta l’errore di essere frettoloso e scontato: si affidi piuttosto ad una poesia d’autore, meglio ancora se poco conosciuta, per regalare un augurio insolito, una riflessione o un sorriso. Di seguito ne trovate una nutrita carrellata: dalla poesia più spirituale ed evocativa, fino ad arrivare alla filastrocca divertente. La parola d’ordine? Rinunciare alla banalità.

Non ho voglia di tuffarmi
in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi cosi
come una cosa posata
in un angolo
e dimenticata
Qui non si sente altro
che il caldo buono
Sto con le quattro
capriole di fumo
del focolare
(“Natale” di Giuseppe Ungaretti)

E così, Dio scomparso, che voglio averti.
Piccolo cembalo di farina per il neonato.
Brezza e materia unite nell’espressione esatta
per amor della carne che non sa il tuo nome.
E così, forma breve d’inafferrabile rumore,
Dio in fasce, Cristo minuscolo ed eterno,
mille volte ripetuto, morto, crocifisso,
dall’impura parola dell’uomo che suda.
(“Dio in fasce” di Federico Garcia Lorca)

Oggi siamo seduti, alla vigilia di Natale,
noi, gente misera,
in una gelida stanzetta,
il vento corre fuori, il vento entra.
Vieni, buon Signore Gesù, da noi,
volgi lo sguardo:
perché tu ci sei davvero necessario.
(“Alla vigilia di Natale” di Bertold Brecht)

Quando sento cantare:
“Gloria a Dio e Pace sulla terra”
mi domando dove oggi
sia resa gloria a Dio
e dove sia pace sulla terra.
Finché la pace
sarà una fame insaziata
a finché non avremo sradicato
dalla nostra civiltà la violenza,
il Cristo non sarà nato.
(“Dov’è la pace?” di Mahatma Gandhi)

Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
(“Filastrocca di Capodanno” di Gianni Rodari)

Non siete ancora soddisfatti? Sempre su UrbanPost trovate le migliori frasi d’autore a cui ispirarsi per fare gli auguri di Natale.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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