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Auguri a Marco Bellocchio: il regista piacentino oggi compie 76 anni

Buon compleanno a Marco Bellocchio: il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico pluripremiato oggi 9 novembre compie 76 anni. Di grande e complessa personalità, Bellocchio è uno dei registi più anticonformisti del panorama cinematografico italiano. Nato nel 1939 a Bobbio, con “Sangue del mio sangue” (2015), pellicola presentata alla 72ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ha ricevuto il premio FIPRESCI della critica internazionale e la candidatura al Leone D’Oro.

Nel suo ultimo lavoro il regista piacentino ha rivolto lo sguardo al passato, puntando la sua macchina da presa nei meandri segreti delle prigioni del convento di Bobbio, la sua città d’origine, e raccontando una storia secentesca di passione e morte, che ha come protagonista una suora, Benedetta, vittima dell’Inquisizione. Il film rivela quella che è una delle prerogative della personalità di Marco Bellocchio: regista mai pago del confronto con il sé che era, e sempre pronto a rimettersi in discussione, a sperimentare.

Laico, lucido e rigoroso nel fotografare la realtà storica e sociale del nostro Paese, il regista di Bobbio apre la sua carriera nel 1965, quando all’età di 26 anni dirige il suo primo film, “I pugni in tasca”, sulla contestazione sessantottina. Cortometraggio selezionato al Festival del film Locarno e vincitore della Vela d’argento. A seguire tanti riconoscimenti: nel 1967 il Leone d’argento alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per la regia del film “La Cina è vicina”; nel 1991 l’Orso d’argento, gran premio della giuria al Festival internazionale del cinema di Berlino per il film “La condanna”, per citarne alcuni.

Il 2003 è l’anno di “Buongiorno, notte”, pellicola che racconta i 55 giorni della prigionia di Aldo Moro, attraverso gli occhi di Chiara, l’unica tra i carcerieri del politico vittima delle Brigate Rosse. Il film ottiene un discreto successo di critica e riceve anche l’apprezzamento dei familiari di Aldo Moro, segnando il record personale di incassi al cinema per il regista.

Nel 2011 un altro riconoscimento: il Leone d’oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. “Bella addormentata”, uscito nelle sale il 6 settembre 2012 e presentato in concorso alla 69ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e al Toronto International Film Festival, ha suscitato diverse polemiche. La pellicola racconta gli ultimi giorni di vita di Eluana Englaro, e attraverso la sua storia personale affronta poi il delicato e controverso tema della eutanasia. L’esclusione del film dal Festival di Venezia viene aspramente criticata dallo stesso Bellocchio, che attacca la giuria accusandola di non sapere capire i film italiani e di penalizzarli. “Bella Addormentata” nel 2013 riceve tuttavia il premio il Premio Mario Monicelli come Miglior Film al Bif&st.

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