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“Auguri per i tuoi 18 anni”, il biglietto del Comune ad una 90enne morta da mesi: gaffe incredibile

Una notizia singolare è stata pubblicata sul sito “Varese News”, una clamorosa gaffe del Comune lombardo di Barasso. «Ti auguriamo di festeggiare con gioia questo traguardo importante, e di vivere con l’impegno e l’intensità dei tuoi 18 anni questa partenza», recitava così un biglietto di auguri firmato a mano dal vicesindaco del paese, che recava sulla busta l’indirizzo scritto da qualche dipendente. Fin qui nulla di strano, penserete voi. Peccato però che la destinataria era morta 10 mesi fa. E altro che 18 anni, si trattava di un’ultra novantenne. Chi ha trovato il bigliettino? Emanuela, la figlia dell’anziana signora deceduta. La lettera è stata recapitata all’ultimo indirizzo dove risiedeva sua madre, una casa di riposo dello stesso Comune.

“Auguri per i tuoi 18 anni”, il biglietto del Comune ad una 90enne morta da mesi: gaffe incredibile

«Non so se ridere o se piangere. Stamattina ero alla casa di riposo perché qualche settimana fa mi avevano chiamata che era arrivata  una lettera per mia mamma» – ha raccontato Emanuela ai microfoni di “Varese News” – Ero già perplessa visto che la mia mamma è morta a gennaio. Oggi l’ho ritirata e, con mia grande incredulità, ho visto che erano gli auguri per i suoi 18 anni. Effettivamente mia mamma compie gli anni il 5 novembre ma sarebbero stati 92. Il Comune dovrebbe sapere che mia mamma non c’è più da 10 mesi. Chi ha poi scritto l’indirizzo, notare bene a mano, non si è reso conto che si trattava della casa di riposo e che forse non ci sono diciottenni residenti lì? Ho letto e riletto più volte il contenuto del biglietto perché davvero credevo di sbagliare a capire il messaggio». Una svista non da poco, né si può pensare ad un caso di omonimia, considerando che la signora 92enne scomparsa si chiamava Ilva, un nome non proprio comune. 

Le scuse del primo cittadino: «Me ne dispiace!»

«Ci sono proprio errori grotteschi. Uno non sarebbe stato il diciottesimo compleanno,  due a Villa Rovera Molina ci sono solo anziani, tre mia mamma non c’è più da 10 mesi. Come hanno fatto a sbagliare così?», ha proseguito la figlia della signora, incredula per quanto accaduto. Il sindaco di Barasso Antonio Braida non ha cercato di scuse: «È stato un errore e me ne dispiace. Dirò alla vicesindaco di chiamare l’interessata e di porgere le nostre scuse», queste le parole del primo cittadino.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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