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Aumento Iva 2013 inevitabile, da ottobre aliquota al 22%

La decisione ha cominciato a prendere forma reale, proprio ieri al termine degli incontri tra il premier Enrico Letta, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni e il commissario europeo Olli Rhen.

Dopo l’eliminazione dell’Imu per il 2013, in attesa della Service Tax dal 2014, il governo sembra non riuscire a trovare le risorse necessarie per bloccare l’aumento dell’Iva; dopo il congelamento per tre mesi deciso nella scorsa estate, il gradino delle risorse resta il principale ostacolo. Occorrerà circa un miliardo di euro, ma la strada sembra essere più complicata e lunga di quanto previsto.

Per il ministero dell’Economia se si vuole finanziare il blocco dell’aumento dell’Iva servirebbe ancora una volta rivedere le decisioni prese sull’Imu, “Entrambe le cose non sono possibili”, queste le parole del ministro Fabrizio Saccomanni.
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L’Italia è stata invitata a partecipare ad una partita importante e molto difficile, in questo momento sia Letta che Saccomanni sono molto cauti nel pronunciarsi sulla questione Iva, si è cercato più che altro di allungarsi nello spiegare la strategia, suggerita anche da Bruxelles e dagli organismi internazionali, dall’Ocse al Fondo monetario, di alleggerire il peso del fisco sul lavoro e le imprese. La riduazione del cuneo fiscale è una manovra che secondo il ministro, servirebbe per intercettare la ripresa e attrarre investimenti stranieri.

Se Letta volesse evitare l’aumento dell’Iva, entro quindici giorni dovrà trovare un altro miliardo,
ma le risorse sembrano scarseggiare e di conseguenza l’esecutivo non potrà che essere costretto a fissare le priorità. Bisognerà inoltre a tutti i costi di mantenere gli impegni assunti con l’Europa.

Tuttavia, così come spiega il quotidiano “La Repubblica” è possibile che si profili una soluzione molto più riduttiva: “riduzione del cuneo solo per i neo assunti a tempo indeterminato. Probabilmente a favore dei giovani come già gli incentivi, che diventeranno pienamente operativi con una prossima circolare dell’Inps, per le assunzioni dei lavoratori tra i 18 e i 29 anni, disoccupati da almeno sei mesi e con il solo titolo di scuola media inferiore”.

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