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Aumento ticket sanitari 2013, si va verso lo stop

Il Governo sembra stia contenendo la nuova ondata di rincari prevista per i prossimi mesi. Non ultimo l’aumento dei ticket sanitari del 1 gennaio 2014, una bordata che se approvata costerebbe alle famiglie italiane due miliardi di euro.

Sia il premier Letta che i ministri dell’Economia Fabrizio Saccomanni e della Salute Beatrice Lorenzin hanno fatto intendere la loro volontà di bloccare l’aumento dei ticket. Il problema principale di una possibile approvazione, potrebbe essere rappresentato da un fuga dei cittadini italiani da un sistema pubblico ad uno privato, demigrando in questo modo ancora di più i servizi che altrimenti potrebbero essere gratuiti.
Enrico Letta presidente del Consiglio

Dal documento di programmazione di economia e finanza del 2013, si evince che i due miliardi potrebbero essere compensati attraverso i risparmi di spesa già realizzati nel corso del 2012. Queste le parole del Ministro della Sanità Lorenzin: “Fin dai primi giorni di lavoro abbiamo affrontare il nodo della spesa sanitaria nel suo complesso. Fondamentale è il Patto per la salute, con le Regioni. È chiaro che nel prossimo bilancio non potrà non essere rideterminato il livello del finanziamento del servizio sanitario”.

Il tesoro quindi sarà chiamato a risolvere un problema “contabile”, ma non attraverso l’aumento spropositato dei ticket. C’è inoltre anche una sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo lo strumento con cui il rincaro dei ticket è stato introdotto.

Già nel 2012 gli italiani hanno pagato per la spesa pubblica circa 4,5 miliardi, un ulteriore aumento significherebbe un rincaro di circa 300/400 euro, questo è ciò che ha ribadito l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

Written by Vincenzo Iozzino

Classe 82, giornalista e pubblicista dal 2005, ha collaborato con diverse importanti redazioni, tutt'ora porta avanti un progetto personale editoriale creato ed aministrato da lui. E' attratto principalmente dalla scrittura creativa, le cui conoscenze sono state approfondite pesso la facoltà di Cultura ed amm. dei Beni Culturali di Napoli, dove si è formato. Campano, vive a Gragnano, territorio montuoso che lui definisce "braccia dell'angelo", una vera vocazione che lo ha spinto ad appassionarsi al Running ed al Trekking, e nel 2012 diventa istruttore di Atletica leggera. Vive con una meravigliosa moglie e due splendidi bambini.

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