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Australia: jihadista twitta la foto del figlio di sette anni con in mano una testa mozzata

Khaled Sharrouf, un uomo residente a Sydney, siriano d’origine ha twittato la foto di suo figlio di sette anni mentre regge la testa mozzata di un soldato. La foto scattata pare dalla città di Raqqa è stata pubblicata dal quotidiano “The Australian” e nitidamente mostra un bambino vestito con abiti occidentali , con un cappellino da baseball in testa , orologio al polso e il raccapricciante scalpo tra le mani. Il quotidiano ha coperto il volto del bambino e quello del capo mozzato. Urbanpost ha scelto di non mettere a corredo della notizia la foto in questione, poiché questo nulla aggiungerebbe all’orrore che coinvolge persino un minore.

Australia inasprimento pene contro i terroristi

Il primo ministro australiano Tony Abbott ha sottolineato “quanto sia barbaro L’Isil”. Appena la settimana scorsa l’Australia aveva preannunciato un inasprimento delle leggi antiterrorismo, soprattutto per contrastare la minaccia di terroristi interni. É risultato, infatti, che sono circa 150 gli australiani che si recano all’estero per combattere nei vari conflitti in corso.

Sharrouf, è sospettato di essere partito lo scorso anno per la Siria per andare a combattere a sostegno dello Stato islamico dell’Iraq e dell’Isil. Il suo caso ha provocato un’accesa polemica, dato che egli era stato arrestato per terrorismo nel 2009 ed era stato sottoposto sotto sorveglianza. Nonostante ciò l’uomo era riuscito a scappare all’estero utilizzando il passaporto del fratello.

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