in

Austria: ragazzo disabile giocherà a calcio tra i professionisti

“Niente è impossibile”, quante volte abbiamo sentito questa parole e quante volte abbiamo pensato che si trattasse semplicemente di una frase di circostanza, di un qualcosa che non rispecchia la realtà, di un’utopia irrealizzabile. Sembrerà strano, ma qualcuno è riuscito a renderla reale.

Martin-Hofbauer protesi

Si chiama Martin Hofbauer, ragazzo austriaco ventenne che nel Marzo di due anni fa subì l’amputazione di una parte della gamba (da metà polpaccio in giù) a causa di un tumore maligno alle ossa, e nonostante tutto, non si è arreso.

Non ha mai abbandonato la passione per il calcio, sport che seguiva e praticava con estrema dedizione sin dall’infanzia, ma soprattutto non si è mai fatto abbattere dal suo handicap, ed ha sempre continuato ad allenarsi, anche in forma privata. La Domenica pomeriggio, però, non ne poteva più di stare in tribuna e guardare gli altri giocare. Martin voleva partecipare, voleva giocare a calcio, nonostante il cancro che gli aveva portato via una gamba.

E così comincia una nuova pratica, una richiesta alla Fifa, per ottenere l’autorizzazione a giocare in una competizione ufficiale con la protesi. Un pò come aveva fatto Oscar Pistorius, che dopo anni di battaglie era riuscito a gareggiare nelle Olimpiadi nonostante la perdita di entrambe le gambe.

A settembre, finalmente, l’incubo finisce: la Fifa concede a Martin l’autorizzazione, a Settembre il ragazzo riprende ad allenarsi con l’ Ufc Miesenbach, e ad Ottobre torna a giocare. Durante la sua prima va in rete ed esplode in un’incontenibile gioia, che forse raccoglie la soddisfazione di un ragazzo che ancora giovanissimo ha dimostrato che “Niente è impossibile”.

Napoli: Mazzarri non si presenta in sala stampa, è addio?

raul bova come un delfino

Raul Bova e il debutto come regista in “Come un delfino 2”