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Auto blu e l’emendamento che ne blocca i tagli

Il decreto legge: spending review, ha fatto il suo compito. Dopo mesi di proclami si scopre che il limite del 50% sulle spese non si applicherà alle società controllate dallo Stato, questo grazie a un emendamento introdotto per vie traverse e approvato dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera.

In poche parole, le auto blu sono state salvate. La norma diceva: che le Amministrazioni Pubbliche e le società da esse controllate non avrebbero potuto effettuare spese superiori al 50% di quanto sostenuto nel 2011 per comprare, mantenere, noleggiare auto o per comprare buoni taxi. Come un fulmine a cel sereno è arrivato l’emendamento che spazza tutto via: “si interpreta nel senso che le previsioni e i termini previsti non si applicano alle società quotate e alle loro controllate”.
bandiera-italiana


Secondo il censimento realizzato da Fomez: Le amministrazioni locali possiedono oltre il 92% delle auto blu: in Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia vi è la massima concentrazione, dal 25% al 27%. Solo in Sicilia ve ne sono 763, in Campania 547, uno spreco che costa al paese più di un miliardo di euro l’anno.

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