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Avellino, Giuditta Perna è morta per asfissia da annegamento

L’autopsia eseguita ieri sul corpo di Giuditta Perna avalla l’potesi che gli inquirenti paventavano già dalle prime ore del suo ritrovamento, ovvero che la studentessa 27enne si sia suicidata. Asfissia da annegamento. L’esito dell’esame autoptico, durato tre ore e mezza, effettuato presso l’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) dal medico legale Carmen Sementa, ha parlato chiaro.

Giuditta sarebbe morta annegata il 21 gennaio, giorno della sua scomparsa, proprio in quelle acque del fiume Ofanto, tra i comuni irpini di Aquilonia e Monteverde, dove è stata rinvenuta due giorni fa. A curare le indagini per la morte della ragazza il pm della Procura di Avellino, Adriano Del Bene. Il mistero della scomparsa della studentessa avellinese sembrerebbe dunque sciolto, anche se i suoi familiari non hanno mai voluto prendere in considerazione l’ipotesi di suicidio.

 

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