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Avvelena moglie perché ascolta Radio Maria, il pm: “Archiviate, ha usato poco acido”

Non mirava ad uccidere sua moglie Eliseo Bongiorno, falegname 67enne in pensione di Dalmine, nel Bergamasco, come ha dichiarato davanti al giudice: Volevo solo farla stare un po’ male, così avrebbe smesso di organizzare i pellegrinaggi da padre Pio e di ascoltare Radio Maria tutto il giorno. Si dedica completamente a quello…”.acido muriatico

Paradossale ma vero: l’uomo ha tentato di avvelenare sua moglie aggiungendo gocce di acido muriatico nell’acqua contenuta in una bottiglietta a lei destinata. La colpa? Ascoltava troppo spesso Radio Maria. La vicenda risale al marzo 2013, quando la donna si ritrovò la bocca bruciata per aver bevuto l’acqua avvelenata. Dopo aver accidentalmente trovato nella spazzatura alcune fialette di acido muriatico vuote, si insospettì e, improvvisatasi detective, con l’aiuto di suo figlio 39enne piazzò una microcamera all’interno di una sveglia. Di qui la scoperta: la videocamera aveva ripreso suo marito che, con un contagocce, le versava il veleno in una bottiglietta, la stessa dalla quale lei qualche giorno prima aveva bevuto. L’ennesima conferma dell’intento doloso di suo marito è poi giunta dall’analisi del contenuto della bottiglietta che lei stessa aveva sottoposto alla ditta dove lavora, che produce detersivi. A ciò seguì poi la denuncia e l’arresto dell’attentatore.

Ma venerdì 24 gennaio il pm si è pronunciato in merito, chiedendo l’archiviazione del caso perché il quantitativo di acido che l’uomo aveva messo nella bottiglietta della moglie era, secondo una perizia, insufficiente a causarle la morte. Lo stesso ex falegname aveva sempre ammesso le proprie responsabilità, giurando però di non aver mai voluto uccidere sua moglie. La donna si è ovviamente opposta alla richiesta di archiviazione.

dear jack

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