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Avvocato di Strada Onlus Rimini: lo sportello festeggia un anno di attività

“Non esistono cause perse” è lo slogan-hashtag di Avvocato di Strada, la più grande organizzazione no profit a sfondo del tutto legale che si occupa dal 2000 di assistere le persone senza fissa dimora. A novembre di quest’anno lo Sportello riminese dell’Associazione (attivo il secondo e il quarto sabato di ogni mese, dalle 9 alle 11, presso la sede di Rimini di Croce Rossa Italiana, via Mameli, 37) compie il primo, felice, anno di attività. Il lavoro svolto dai 13 volontari (di cui 11 avvocati) che offrono, presso lo Sportello di Rimini, il proprio tempo a chi non può permettersi i costi di una difesa ha registrato, da novembre 2017, dati interessanti. Le pratiche patrocinate dai volontari abbracciano ogni branca del diritto, dal diritto civile al diritto amministrativo annoverando un totale di 51 pratiche in un solo anno di lavoro.

avvocato di strada rimini

Che cosa fa Avvocato di Strada

Uno degli obiettivi perseguiti dall’Associazione è garantire una difesa capillare su tutto il territorio nazionale a chi, ogni giorno, per mancanza di una dimora fissa, si vede negare i diritti più semplici e, paradossalmente, più fondamentali. Gli assistiti dello Sportello riminese di Avvocato di Strada provengono per il 55% da Paesi europei, di cui 27 su 51 utenti di origine italiana; la percentuale rimanente coinvolge 17 Paesi extracomunitari tra i quali Africa ed Europa orientale.
I dati fanno riflettere. Il problema della fissa dimora non si esaurisce, infatti, nella mancanza di un tetto sotto il quale trascorrere la notte, consumare un pasto o vivere la propria famiglia ma anche, e soprattutto, nell’impossibilità di essere reperibili presso un indirizzo specifico. L’assenza di un vero e proprio domicilio presso il quale essere individuati rende, se non impossibile, estremamente difficoltoso ricevere documenti identificativi di ogni genere, dalla carta d’identità, alla tessera sanitaria, ai documenti per soggiornare regolarmente sul territorio nazionale. Talvolta, infatti, ci si dimentica che poter essere persone rintracciabili e identificabili rappresenta la prima garanzia per essere titolari dei diritti così come di quei doveri che costituiscono le fondamenta di ogni aggregazione sociale. Per questa ragione, e sulla scorta della vincente soluzione adottata dal Comune di Reggio Emilia, una delle proposte avanzate da Avvocato di Strada e indirizzata al Comune di Rimini è proprio quella di predisporre un luogo idoneo dove i senza fissa dimora aventi residenza fittizia possano recuperare la propria posta personale per non essere più degli “invisibili”.

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Storie a lieto fine

Tra i casi affrontati dai volontari dell’Associazione uno tra tutti riveste grande importanza, se non altro per aver creato un precedente giurisprudenziale fondamentale in materia di diritti personalissimi. Il caso coinvolge l’amministrazione comunale della città di Bologna la quale negava il riconoscimento del diritto di residenza ad un soggetto sprovvisto di fissa dimora. La causa pilota si conclude con un provvedimento unico in Italia che prevede il riconoscimento del predetto diritto e la condanna al pagamento delle spese legali della parte soccombente: il Comune di Bologna (Tribunale Bologna, I sez. civ., giud. Palumbi, 21 giugno 2001, depositata il 26 giugno 2001). La sentenza rende effettivamente possibile per le persone senza fissa dimora, richiedere e ottenere la residenza anagrafica presso i locali che li ospitano (centri di accoglienza, dormitori, associazioni). Il risultato è ancora più rilevante se si pensa che l’iscrizione nei registri anagrafici è il presupposto imprescindibile per beneficiare dell’assistenza sanitaria nazionale, per iscriversi alle liste di collocamento, per esercitare il diritto di voto e più in generale per godere dei diritti garantiti dalla nostra Costituzione.

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Cari sostenitori

Sostenere il progetto di Avvocato di Strada Onlus si può, anche senza indossare la toga. Sul sito dell’associazione, nella sezione “sostienici”, è possibile finanziare l’attività attraverso donazioni su c/c, destinando il proprio 5×1000 o acquistando dallo shop solidale i prodotti disponibili. Accanto ai tradizionali canali di finanziamento l’Associazione, nell’intento di sostenere anche la sensibilizzazione verso il tema, invita alla convivialità in occasione della “Cena dei diritti” che si terrà il 17 novembre presso Grotta Rossa – Spazio Pubblico Autogestito (info e prenotazioni entro il 14 novembre scrivendo a rimini@avvocatodistrada.it). La cena renderà possibile il dialogo tra volontari dell’associazione e tutti coloro che parteciperanno e che potranno toccare con mano le storie del progetto e di chi lo rende ogni giorno possibile. Non terminano qui le iniziative novembrine. L’Associazione, unitamente ad altre realtà del territorio, realizzerà durante tutto il mese un focus cinematografico denominato “Cineforum dei Diritti” nelle località di Rimini, Villa Verucchio e Santarcangelo di Romagna attraverso la proiezione di pellicole che trattano il tema dei diritti umani. Ad aprire l’iniziativa sarà il bel borgo di Santarcangelo di Romagna, il prossimo 13 novembre, presso il Supercinema: protagonista della giornata (mattina e sera) sarà un docu-film sulle leggi razziali presentato in occasione del Festival del Cinema di Venezia.

Per il futuro

Uno degli obiettivi dell’Associazione evidenziati da Antonio Mumolo, presidente nazionale dell’Associazione Avvocato di Strada, sarebbe la realizzazione, in ogni città ove viene aperto uno sportello, di una rete in grado di coinvolgere associazioni, centri per i diritti degli emarginati, facoltà di giurisprudenza, sindacati, per rendere possibile e concreto il dialogo su questi temi, temi che oggi più di ieri richiedono concretezza, apertura mentale e un valido sostegno umano, prima che giuridico.
«Il nostro volontariato ha certamente un carattere tecnico, ma proprio per questo fortemente concreto: proviamo ad utilizzare la legge per agire sulle cause che spingono o costringono le persone alla condizione di senza dimora. Attraverso la tutela dei diritti cerchiamo di ridare dignità di cittadino a chi rischia di perderla per strada e soprattutto – conclude Mumolo – cerchiamo di rendere giustizia, ricordando sempre che tutelare i diritti dei deboli significa, alla fine, difendere i diritti di tutti».

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