in

Ballando con le Stelle 2014: l’incidente di Ivan Zazzaroni e il bacio fra Tony Colombo e Fabio Canino

Polemiche su polemiche. Dalla litigata fra Enzo Miccio e Selvaggia Lucarelli, con conseguente caduta del concorrente proprio davanti alla postazione della commentatrice, alla pace fatta, e suggellata da un bacio a stampo sulla bocca, fra Tony Colombo e Fabio Canino che avevano bisticciato nelle scorse puntate. Ieri sera a Ballando con le Stelle 2014 se ne sono viste di tutti i colori e Milly Carlucci, conduttrice del programma di Rai 1 ha dovuto faticare parecchio nel gestire il tutto e mandare avanti la gara dalla quale sono stati eliminati ben tre concorrenti accertandosi nel mentre delle condizioni di salute di Ivan Zazzaroni che non ha votato l’esibizione di Andrew Howe per un piccolo incidente.

Cosa è successo a Zazzaroni? Difficile da dirsi. Il pubblico era tutto concentrato sull’esibizione dell’atleta e si è accorto del tutto solo quando il giudice è rientrato in studio munito di cerotto dicendo che gli era caduto in testa un pezzo di cornicione e che avrebbe fatto di tutto per innalzare gli ascolti per cercare così di sdrammatizzare e di distogliere l’attenzione da lui stesso.

Miccio, invece, prima di cadere davanti a Selvaggia Lucarelli, in una delle sue esibizioni, aveva litigato con una delle critiche più “cattive” che gli aveva dato della “macchietta” paragonando le faccine fatte durante le performance danzanti a quelle di Barbara D’Urso e che aveva sottolineato come, nonostante nei suoi programmi si prendesse la briga di criticare duramente tutti, dicendo oltretutto che ciascuno doveva essere pronto ad ironizzare su sé stesso, lui non sapeva stare al gioco.

Nonostante tutto ciò a fine puntata sono stati eliminati da Ballando con le Stelle 2014 ben tre concorrenti. Dayane Mello e Samuel Peron, Joe Maska e Vera Kinnunenn e Giorgia Surina e Maykel Fonts non  accederanno alla semifinale

Ventura Torino

Torino calcio ultimissime: Ventura, ruolo da manager dalla prossima stagione?

La nuova vita di Tim Wiese: dall’Hoffenheim alla WWE