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Ballarò, Don Ciotti su Renzi: rischio che annunci non si traducano in realtà

Ballarò, Don Luigi Ciotti fa un appello accorato: “Dobiamo impegnarci tutti, non si può più stare a guardare“. Intervistato dal conduttore di Ballarò Massimo Giannini il fondatore di Libera si è appellato a tutti i cittadini italiani, chiedendo che si sporchino le mani e che contribuiscano a migliorare la società.

“Non possiamo più essere spettatori o cittadini a intermittenza: contro la ferita della corruzione, che ognuno di noi deve sentire profondamente dentro di sé, serve un risveglio collettivo delle coscienze. Non basta chiedere ai politici di fare chiarezza, ognuno di noi deve fare di più“.

Incalzato da Giannini sul governo Renzi, Don Ciotti è diretto: “Alcune proposte del governo hanno grande importanza e rilievo ma esiste il pericolo dell’ambiguità: nelle persone ci sono tanta rabbia, scontento, fatica e sofferenza, e c’è il rischio concreto della corruzione della speranza. Non si possono fare annunci e promesse se non si è capaci di realizzarli, e per questo serve l’impegno di tutti“. Per il fondatore di Libera, inoltre, “servono provvedimenti che guardano in avanti ma che rispettino i diritti fondamentali delle persone” ed il riferimento è al Jobs Act: “al centro della politica deve restare la dignità della persona umana” ricorda Don Ciotti.

E sul nuovo progetto di Landini? “Ben vengano voci e realtà che si mettono insieme per portare un contributo, un confronto, per leggere realtà e ascoltare le voci di chi fa fatica“. “Libera non aderirà per rispetto di tutte le diversità che coesistono al suo interno– precisa Don Ciotti- ma sosterrà chiunque scelga dei percorsi che rispondano ai bisogni reali delle persone e alla loro libertà”.

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