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Ballarò, Landini: unire lotta di lavoratori dipendenti e partite iva

Ballarò, il segretario della Fiom Maurizio Landini interviene nel dibattito del talk di RaiTre e incalzato da Massimo Giannini sul neonato progetto dei una “coalizione sociale” ne spiega meglio natura e obiettivi: “Non vedo alcuna ambiguità- dice in risposta alle parole della segretaria della Cgil Susanna Camusso– sento la necessità di dare forma nuova al sindacato, di estendere la sua rappresentanza: dobbiamo essere in grado di raggiungere tutti quelli che non abbiamo raggiunto fino ad oggi, come i giovani precari. La priorità è mettere insieme i tanti giovani precari senza diritti, le partite iva, lavoro autonomo e i lavoratori salariati“.

Per il leader della Fiom, insomma, il sindacato avrebbe bisogno di modernità e concretezza: “Di fronte alle politiche sbagliate del governo e alla cancellazione dei diritti del lavoro devo pormi il problema di quale forma di quale mobilitazione sia migliore. Nel mio progetto nessun fine personale, non sopporterei che un solo iscritto pensasse una cosa del genere”. Maurizio Landini incalza e annuncia la raccolta delle firme per una legge di iniziativa popolare per la costruzione di un nuovo statuto dei lavoratori: “Però non basta, perché le leggi le fa il Parlamento. Ecco perché insieme alla Cgil stiamo pensando a referendum abrogativi“.

Insomma, il punto sarebbe l’allargamento della platea a cui il sindacato si rivolge: “Le persone non si sentono piu rappresentate da questa classe politica e più del cinquanta per cento di loro non va a votare– continua Landini- e noi questo problema dobbiamo porcelo: pur sapendo che dentro al Pd c’è una parte che non ha votato le riforme del governo Renzi non posso non avere un giudizio critico sul Pd e sullo stesso governo, che non fa altro se non proseguire il lavoro intrapreso da Letta e Monti, in direzione dei dettami della Bce“.

Se non ci organizziamo noi lavoratori non lo farà nessun altro, e in questo senso è primario recuperare la divisone che ha contrapposto giovani e precari dai lavoratori salariati– continua Maurizio Landini- il sindacato deve cambiare profondamente, e anche al suo interno: tutti gli iscritti e i delegati devono avere possibilità di votare e decidere su tutto, anche sui propri gruppi dirigenti”.

Il segretario della Fiom ricorda poi l’appuntamento del 28 marzo a Roma, quando metalmeccanici e Cgil si riuniranno per una grande manifestazione: “La discussione è aperta a tutti quelli che credono ci sia bisogno di un cambiamento– conclude- affinché la nostra democrazia cresca e si rafforzi“.

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