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Bambini che sanno nuotare: come imparare e a quanti anni

È estate, le giornate si allungano, siamo in vacanza ed abbiamo a portata di mano il mare. Quanta gioia e sorpresa avvicinarsi per la prima volta al mare, a tutta quell’acqua che si muove e increspa in onde. E che strano rinfrescarsi così in libertà…

I bambini, pure i neonati, stanno bene al mare (ovviamente seguendo certe regole). Quando metterlo in contatto con l’acqua? I neonati non hanno ancora sviluppato il senso della paura quindi dipendono in tutto e per tutto dai genitori. Tenerli in braccio mentre si cammina in acqua, generalmente li tranquillizza e addormenta. Dall’anno in poi, cominciano a dimostrare interesse o timore… Il bambino non deve essere forzato, ma provare il contatto con l’acqua, iniziando dai piedini piano piano, sotto forma di gioco. I genitori capendo il suo stato d’animo devono aiutare a fargli superare la paura del nuovo serenamente. È meglio che il primo contatto con il mare avvenga dopo aver fatto le prime vaccinazioni.

Se il bimbo non ha alcun timore ma si immerge tranquillamente, non mollargli mai la mano e cerca di non fargli bere acqua, tanto meno, che gli vada negli occhi. Comincia così a scoprire il nuovo ambiente e a starci felicemente. Se amerà l’acqua comincerà a giocarci e ad apprezzarla. E imparerà a galleggiare e a nuotare con i suoi tempi e perché lo vorrà. Verso i 4-5 anni sarà l’età giusta per affidarlo ad un istruttore che gli insegnerà questo bellissimo sport.

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