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Bambini e cellulari pericolo: gli effetti dannosi sulla salute

La tecnologia è ormai parte integrante della vita quotidiana di ognuno ma, molto spesso per abitudine e comodità, non ci si rende conto che essa può diventare negativa sulla salute degli adulti ma soprattutto dei bambini. Sono davvero moltissimi i bambini che fin da piccoli passano ore davanti a schermi del computer, tablet o cellulari e a fronte di questa nuova “moda” gli esperti lanciano un allarme affinché i genitori limitino il tempo che i più piccoli trascorrono davanti ad uno schermo. Il motivo? Sarebbero diversi i danni che l’eccessivo tempo trascorso davanti allo schermo può avere sui bambini.

Già nel 2014, quando ancora questa tendenza non era pienamente esplosa come ai livelli odierni, la SIPPS lanciava l’allarme sconsigliando ai genitori di lasciare i cellulari ai bambini prima dei 10 anni. Il suggerimento era rivolto in particolare ai genitori italiani poiché come spiegava Maria Grazia Sapia, pediatra esperta di ambiente e bambino, “L’Italia si colloca al primo posto in Europa per numero di telefonini posseduti e l’età media dei possessori diminuisce sempre di più. L’uso si sta trasformando in abuso”.

Un abuso che però può avere diversi effetti collaterali dannosi sulla salute tra i quali una vera e propria dipendenza da telefonino con seri danni sullo sviluppo psichico e sociale dei più piccoli che comporta, specialmente tra gli adolescenti, un “isolamento” anche in mezzo agli altri. Capita infatti sempre più spesso che i ragazzi, anche in compagnia, invece che parlare tra loro rimangano con gli occhi fissi sullo schermo. Inoltre ancora non si conoscono fino in fondo gli effetti delle onde elettromagnetiche sulla salute umana; di per certo, come spiega l’esperta, c’è il fatto che “l’interazione di un campo elettromagnetico con un sistema biologico provoca aumento, localizzato per quanto riguarda i telefonini, della temperatura attivando il sistema naturale del nostro organismo. Quando le esposizioni sono molto intense e prolungate possono superare il meccanismo di termoregolazione portando a morte le cellule con necrosi dei tessuti”. A ribadire la pericolosità della costante esposizione dei bambini alla tecnologia anche Riccardo Riccardi, dirigente della Struttura complessa di Oncologia pediatrica presso il Policlinico Gemelli di Roma e professore ordinario di Pediatria Generale all’Università cattolica del Sacro Cuore che ribadisce altri potenziali effetti collaterali già evidenziati da alcuni studi sui topi quali disorganizzazione del pensiero, difficoltà di concentrazione, disturbo dell’attenzione, problemi di memoria e disturbi del sonno.

Credit Foto: Patryk Kosmider / Shutterstock

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