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Banca Etruria indagato il padre della Boschi, Maria Elena si difende: “Così attaccate me e il PD”

Ancora bufera sul caso Banca Etruria. Il padre della sottosegretaria Maria Elena è finito in un nuovo filone di indagine sulla banca aretina assieme a tutti i componenti del cda in carica dal 2011 al 2014. Bufera anche sulla figlia, ex ministro ed ora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, si abbatte di nuovo la mannaia politica con M5s e Lega che fanno asse tornando a chiedere le sue dimissioni. Un duro colpo anche per il Partito Democratico in vista delle Elezioni Politiche 2018.

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Indagini Banca Etruria, indagato anche il Procuratore di Arezzo

Ma non è solo la famiglia Boschi a finire nel mirino delle polemiche: anche il procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, ascoltato dalla Commissione di inchiesta sulle banche lo scorso giovedì è oggi accusato di aver omesso la notizia che riguardava questo nuovo filone di indagine che prende spunto dalla trasmissione alla procura da parte di Consob degli atti relativi all’annullamento del prospetto di due emissioni e delle relative sanzioni a carico dell’intero cda. Il nuovo fascicolo aperto dalla procura di Arezzo riguarderebbe infatti la vendita di obbligazioni considerate rischiose ai clienti retail che non avrebbero avuto il profilo per acquisirle.

La difesa del Procuratore di Arezzo

“Tutto quello che avevo da dire l’ho detto in commissione giovedì scorso” si difende il procuratore Rossi. E a riprova della sua tesi invia una lettera al presidente della bicamerale, Pierferdinando Casini, in cui riporta la trascrizione della sua audizione. Nella lettera Rossi ricorda di aver risposto sulla posizione di Pier Luigi Boschi precisando che non è tra gli ex del cda Etruria rinviati a giudizio, ma di aver annuito quando gli è stato chiesto se lui e altri potrebbero essere indagati.

Banca Etruria, lo sfogo della Boschi su Facebook

“Qualcuno usa questa vicenda da due anni per attaccare me e il PD” si difende la sottosegretaria che si lamenta: “chi ha sbagliato ad Arezzo ha pagato e pagherà. Noi siamo interessati agli atti, non alle strumentalizzazioni”. Inoltre, Maria Elena Boschi ha annunciato di aver avviato procedimento di azione civile nei confronti di Ferruccio de Bortoli:


“Esiste poi un lato più personale: ho firmato oggi il mandato per l’azione civile di risarcimento danni nei confronti del dottor Ferruccio de Bortoli. A breve procederò anche nei confronti di altri giornalisti. Mi spiace dover adire le vie legali contro alcuni giornalisti, non lo avevo mai fatto prima. Nemmeno in presenza di affermazioni evidentemente diffamatorie. Ma credo che sia ormai necessario farlo perché sulla verità dei fatti si pronunci un tribunale in nome della legge. Perché la legge è uguale per tutti, davvero.”

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