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“Banksy Does New York”: il trailer del film sul noto street artist anticonformista

Dal 1°al 31 ottobre 2013 il noto artista di strada Banksy realizzò un’opera al giorno in una location diversa di New York City: riuscì a riempire tutti e cinque i distretti della metropoli, promuovendo una sorta di caccia al tesoro delle sue opere tanto sul web quanto per le strade. Installazioni personalizzate, stencil, graffiti e sculture,  toccarono vari temi scostanti: dai salari nei fast-food, all’ipocrisia nel mondo dell’arte, fino alla violenza subita dagli animali nell’industria della carne e le vittime della guerra in Iraq. Ogni opera venne svelata quotidianamente sull’account Instagram dell’artista @Banksyny e sul suo sito: la posizione però non era mai rivelata e migliaia di fan si scatenarono.

Non mancarono certo reazioni contrastanti: man mano che i graffiti venivano trovati c’era chi ,come i negozianti, cominciò a parlare di disturbo della quiete pubblica e di deturpazione della città. Addirittura intervenne l’allora sindaco, Michael Bloomberg, per il quale Banksy stava “imbrattando” New York senza apparente motivo, e non si fecero attendere interventi della polizia per cancellare le suggestive creazioni.

Tutto questo sarà al centro del nuovo ed originale film-documentario di Chris Moukarbel, “Banksy Does New York”, uscito ieri nelle sale italiane: il racconto del mese di follia, tra apprezzamenti, contraddizioni, critiche ed elogi, del più irriverente e brillante artista dell’ultima generazione. Di lui, è sempre bene ricordare, non si conosce l’identità (sarebbe però nato nel ’74 e cresciuto a Bristol), cosa che alimenta il mistero e, in un certo senso, il valore della sua arte. Il film esce nello stesso breve periodo in cui sarà possibile accedere nel tenebroso e sarcastico parco divertimenti di Dismaland, in Inghilterra, lanciato il 21 agosto e già conosciuto il tutto il mondo.

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