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«Bannon? Non abbiamo bisogno di illuminarci guardando a certe figure, grazie a Dio abbiamo Berlusconi»

«Bannon? Non abbiamo bisogno di illuminarci guardando a certe figure, grazie a Dio abbiamo Berlusconi». E’ il commento di Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia, dopo la tre giorni organizzata da Antonio Tajani a Fiuggi, ai microfoni di Radio Cusano Campus. Il parlamentare azzurro ha commentato l’evoluzione dei rapporti all’interno del Centrodestra, riservando stoccate sia a Meloni (che ha ricevuto Bannon come una star durante Atreju, la festa di FDI ) che a Salvini. Poi è tornato sulla vicenda Foa presidente della Rai, criticando duramente il Pd.

Su Bannon, ideologo idolatrato dai nazionalisti di mezzo mondo, Mulé dice: «Noi di Forza Italia abbiamo idee chiare e condottieri chiari, non abbiamo bisogno di illuminarci guardando ad una figura che peraltro non condividiamo nelle idee e nelle modalità che esprime come Bannon. Noi abbiamo un signore come Silvio Berlusconi che è un fuoriclasse e che grazie a Dio ha idee chiare e visione lucida su quello che devono essere in futuro l’Italia e l’Europa nel contesto mondiale».

Sul Centrodestra, Mulè ha invece ribadito la prospettivo entro la quale intende muoversi Forza Italia: «I fatti dicono che un accordo che impegna Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia nel presentare una coalizione non in piccoli comuni o in una dimensione localistica, ma in una dimensione nazionale, perché quando si mettono insieme regioni come Sardegna, Emilia Romagna, Basilicata, Abruzzo, Piemonte, si mette insieme qualche milione di persone e significa che ti candidi ad essere ancora una volta guida del paese. E se già amministri insieme il Veneto, la Lombardia, la Liguria, il Friuli, il Molise e la Sicilia significa che è un’alleanza che si ripropone come guida nazionale. Dopodiché l’impegno che ha la Lega coi 5 Stelle capisco che li porti a comportarsi e a dire certe cose. Ma i fatti dicono che la Lega non va né da sola né coi 5 Stelle, c’è una coalizione di centrodestra che nella sua pluralità riconosce l’unicità di uno schieramento che solo se unito può vincere».

Infine, Mulé ha parlato dell’accordo tra Lega e Forza Italia per Foa presidente Rai e delle polemiche sollevate dal Pd. «Fa molto sorridere –  ha detto il deputato azzurro – che questo appunto arrivi dal Pd che ha fatto il patto del Nazareno con Forza Italia e non mi sembrava che ci fossero vesti stracciate. Come è giusto che fosse, Forza Italia si è incontrata con la Lega che oggi è al governo per condividere nel merito e nel metodo un candidato alla presidenza. Non era successo prima dell’estate, da qui l’atteggiamento di chiusura di Forza Italia. Il percorso è cambiato, il metodo è cambiato, nel merito valuteremo Foa durante l’audizione di mercoledì. PD dice che ci sarà una contropartita? Bisognerà soltanto attendere per vedere che non c’è nessuna contropartita. L’accusa arriva da chi ha militarizzato la Rai, soffocando tutte le voci dissenzienti sotto l’era di Renzi, basti ricordare Giannini, Giletti e Floris. Questa è la peggiore voce che si potesse levare. Per una volta hanno sprecato fiato, sarebbe stato meglio avere un po’ di memoria prima di lanciare queste accuse».

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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