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Barcellona in 5 giorni: la città e il mare, la fiesta e la siesta [REPORTAGE]

Un weekend lungo o una settimana? Un frenetico visitare o il connubio perfetto tra siesta e fiesta? Durante i 5 giorni che ho trascorso a Barcellona, ho deciso di vivere la città quanto più possibile, ragione per la quale non è mancata l’arte, mi sono lasciata trasportare dal costante clima di festa che si respira a Barcellona e ho scelto parchi e giardini per dei momenti di relax tra una lunga camminata e l’altra. Ai mezzi pubblici, se non nel caso in cui non avevo scelta, ho preferito camminare per perdermi tra le strette vie di Born, El Raval, Barrio Gotico. Dall’aeroporto ho raggiunto Plaça Catalunya con l’aerobus ed è qui che incomincia il nostro viaggio.

barcellona

Plaça Catalunya

Dìa 1: La Rambla, Barrio Gotico e il primo impatto

Farsi strada con la valigia nel mezzo della confusione tipica de La Rambla non è sicuramente facile, ma la presenza di negozi, ristoranti, edifici particolari, artisti di strada e venditori ambulanti contribuisce a distogliere l’attenzione dal sole cocente e dal caos. Posto che le attrazioni di maggiore interesse si trovano ad una certa distanza l’una dall’altra e, quindi, sono sparse sul territorio di Barcellona, La Rambla rimane il punto di riferimento che divide in due la zona più caratteristica, viva e turistica di Barcellona: lasciandosi Plaça Catalunya alle spalle, si trovano a sinistra de La Rambla “La Ribera”, “Born”, “Barrio Gotico” o “Ciutat Vella”, e proseguendo verso il porto anche “La Barceloneta”. A destra, si trova “El Raval”. La Rambla è uno spartiacque che non solo divide due zone completamente diverse tra loro, ma sembra separare due realtà differenti. Quando si sceglie una qualunque tra le vie che conducono verso quartieri come Barrio Gotico, bisogna aspettarsi un susseguirsi di vie strette, case antiche ma affascinanti, colori e profumi tra i quali perdere la cognizione del tempo. Lusso che ci si può permettere a Barcellona, visto che si cena in genere alle 23 e si esce alle 2 di notte.

La Rambla

La Rambla

La miglior cosa da fare è camminare con la curiosità di scoprire cosa ha in serbo il prossimo angolo: proprio al lato de La Rambla, verso il Barrio Gotico, si trova una piazza raffinata, con una grande fontana nel centro e palme lungo il perimetro, che rendono la piazza una bella cornice per una cena in uno dei numerosi ristoranti che ospita. Una cosa che piacerà è la presenza dei menù con tanto di prezzo davanti al ristorante, caratteristica che si riconosce in tutta Barcellona e permette di scegliere il menù adatto alle proprie tasche. Addentrandosi sempre di più verso il cuore del quartiere, con La Rambla alle spalle, si raggiunge la Cattedrale di Barcellona.

Dìa 2: la Barcellona di Gaudì

Barcellona, per definizione, è la città di Gaudì, artista di cui si trova traccia praticamente ovunque. Il secondo giorno non potrebbe che essere interamente dedicato a lui e alle opere che meglio di tutte rappresentano la sua arte. Si inizia al mattino con Parc Güell. Dal momento che è possibile accedere alla parte monumentale soltanto pagando il biglietto di ingresso, che costa € 7, è preferibile prenotare in anticipo, scegliendo l’opzione che permette di inserire un orario, evitando così inutili code. Per visitare questa parte ci vuole un tempo che va da una a due ore, a seconda di quante foto scegliete di fare: imperdibile una foto da una posizione classica, quella che vedete di seguito, in foto. Conclusa la visita della zona monumentale, è tempo di scoprire il resto del parco, lasciandosi ammaliare dalla musica degli artisti di strada.

parc-guell

Dopo il parco, destinazione Casa Batllò. Anche in questo caso, è meglio prenotare in anticipo, così da poter arrivare e entrare subito, vista la presenza indicativa dell’orario sul biglietto. Il prezzo del biglietto comprende anche le audio guide, per scoprire l’arte di Gaudì. La visita dura circa un’ora e mezza. Infine, si passa dalla Sagrada Familia. A questo punto, è ora di tornare alla base: una doccia e poi la cena, per concludere in bellezza con una serata spagnola in uno dei numerosi pub presenti lungo La Rambla. In realtà, in qualunque zona di Barcellona ci si trovi, si faticherà a non trovare un locale per la notte, ma è qui che ci si ritrova solitamente.

Dìa 3: il Montjuïc

Il terzo giorno ci si prepara a camminare, tanto. Il Montjuïc è un luogo da visitare assolutamente quando si va a Barcellona. Tra giardini botanici, parchi particolari, fontane che si presentano come vere e proprie opere d’arte, lo stadio, il castello e non solo, la collina di circa 170 metri d’altezza è perfetta per una piccola gita. Il Montjuïc è raggiungibile con la funicolare, che si può prendere dalla fermata della metro Paral-Lel e arriva direttamente in cima. Lungo il percorso si trovano tutte le informazioni necessarie per capire dove dirigersi. Uno stop da non perdere è sicuramente la “Font Magica“. La fontana rende molto di più di sera, quando lo spettacolo è assicurato: giochi di luce e getti d’acqua lasciano tutti senza parole. A questo punto ci si trova a pochi passa da Plaça D’Espanya, da dove prendere la metro o il bus per tornare indietro.

font-magica

Dìa 4: il volto meno conosciuto di Barcellona

Una volta visitate le attrazioni principali, non resta che dedicare il proprio tempo ad un lato di Barcellona a cui non si da mai la precedenza. Tuttavia, è proprio qui, in questi quartieri meno noti, meno turistici e meno visitati, che è più vivo che mai il vero clima di Barcellona. El Raval è un quartiere poco consigliato dove, obiettivamente, non vi è molto da visitare ma ci sono solo luoghi e persone da vivere: la Biblioteca de Catalunya, con il suo piccolo ma accogliente e ben curato giardino, è un luogo in cui fermarsi a respirare per un attimo, seduti tra gli archi di un’architettura strepitosa. Qualcuno legge un libro, qualcun altro aspetta un amico, i più anziani giocano a scacchi.

el-raval

Attraversando la Ciutat Vella, si giunge al Born e si conosce anche La Ribera: panni stesi, strade strette, anziani e riposo pomeridiano sulle sedie di legno che si trovano lungo i marciapiedi. All’incrocio tra il Passeig de Lluís Companys e il Passeig de Sant Joan si trova l’Arc De Triomf, a pochi passi da Born. Attraversando l’arco che merita l’attenzione di chiunque apprezzi l’architettura, passeggiando per qualche minuto lungo Passeig de Lluís Companys, si raggiunge il Parc de la Ciutadella: una fontana maestosa, la riproduzione di un Mammut, i giardini ben curati e il Parlament de Catalunya sono le attrazioni principali del parco che, alla fine, porta verso la Ronda Del Litoral.

Dìa 5: il mare

Chi ha voglia di alzarsi presto, può prendere il bus e arrivare fino a Lloret De Mar. Se si preferisce restare in zona, le spiagge più rinomate e conosciute di Barcellona sono la Playa De La Barceloneta, Del Bogatell e De La Mar Bella. L’ombrellone costa 10 €, ma il prezzo potrebbe variare: l’anno scorso costava solo 6 €.

Barcellona, istruzioni per l’uso

Dove mangiare

Barcellona è una città piuttosto economica. Non faticherete, quindi, a trovare un ristorante carino che propone un menù economico. Tuttavia, se l’obiettivo è il risparmio assoluto, non potete che pensare al Mercat De La Boqueria: i colori, i profumi e i sapori. Con € 5 si mangia una macedonia di frutta mista e fresca, dopo una Empanada e un frullato. Il mercato più famoso di Barcellona propone piatti tipici ad un buon prezzo. Si tratta principalmente di street food, ma ad alcune bancarelle si trovano sgabelli e un bancone dove poter mangiare piatti più complessi come “El Pulpo a la Gallega”. La catena Montaditos è un’altra alternativa molto economica. Wok propone noodles a parire da € 5. Il prezzo aumenta a seconda del numero e del tipo di condimento. 365 Boqueria, invece, è l’ideale per la colazione e per comprare un panino da mangiare poi durante la giornata: dopo le 9 del mattino, propongono tantissime offerte (due brioches a € 1). I panini costano in media 3 o 4 €, sono buoni e ben farciti. Io ho provato il negozio che si trova a Carrer del Carme. Mi Burrito y Yo è un ristorante del Barrio Gotico, non particolarmente economico, ma dove con circa € 30 a testa si gusta una buonissima paella accompagnata dalla tipica Sangria.

Mercat De La Boqueria
Mercat De La Boqueria

Lo shopping e il divertimento

Per quanto riguarda lo shopping, i negozi tipici che si trovano lungo la strada, in particolare nei dintorni del Barrio Gotico, sono la soluzione per chi deisdera fare shopping ma ad un buon prezzo. Oltre ai negozi spagnoli, sono presenti le catene che esistono anche in Italia, tra cui Pimkie ed H&M. Il centro commerciale più particolare è il Maremàgnum, perché si trova a Port Vell e per raggiungerlo si attraversa un molo sul mare. Per gli amanti del divertimento e della vita notturna, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra le tante discoteche e gli innumerevoli pub, il Boulevard proprio lungo La Rambla, il Moog, L’Apolo e, infine, Shoko e Opium che si trovano vicino a Port Olimpic, sono i locali più noti e frequentati.

Come muoversi a Barcellona

Prima di decidere quale tipologia di biglietto o abbonamento acquistare, bisogna capire quante volte, effettivamente, si useranno i mezzi. Con un itinerario come quello che ho proposto, 10 viaggi sono sufficienti. Ragione per la quale, il biglietto con 10 viaggi è la soluzione più adeguata: per scoprire Barcellona, ci si muove a piedi, se non quando si intende raggiungere Parc Güell o un altra location, distante dal luogo in cui si trova la propria sistemazione. In alternativa, è disponibile la Barcellona Card per 3, 4 o 5 giorni consecutivi. Comprende i biglietti di andata e ritorno da e per l’aeroporto e i viaggi sui mezzi pubblici sono illimitati. Con la card, si ha possibilità di risparmiare sul prezzo dei biglietti per alcune attrazioni: Casa Batllò e la Sagrada Familia sono tra queste. Con l’acquisto online si risparmiano tra i due e i tre euro, a seconda del sito.

Reportage e foto a cura di Paola Stigliano

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