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Basket Europei 2015: domani gli ottavi per gli azzurri, Pianigiani:”Israele mi preoccupa”

Non sembra tranquillo coach Simone Pianigiani per la partita di domani alle 18 contro Israele. Già nervoso in questi giorni per lo scomodo viaggio notturno degli azzurri da Berlino a Lille – con la squadra arrivata in piena notte e condizionata per gli orari d’allenamento -, alla vigilia degli ottavi di finale di EuroBasket 2015 l’avversario fa paura. Soprattutto perché si tratta di un avversario atipico.

Il cammino di Israele non è certo stato fluido come quello della strabiliante Francia – che ha chiuso il girone A  con cinque vittorie – ma la squadra guidata dal Ct Edelshtein è comunque riuscita ad ottenere un secondo posto, mostrando, come afferma Pianigiani, “un basket particolare, diverso, molto veloce, con tanto contropiede e movimento continuo di uomini e palla”. Non volevamo incrociare negli ottavi la Francia e ce l’abbiamo fatta. Ma a questi livelli non ci sono partite facili”. La stella indiscussa si chiama Omri Casspi, ala di 206 centimetri arrivata nei Sacramento Kings – e dunque prossimo compagno di Belinelli – che milita da 9 anni in NBA e, in questo torneo, è entrato secondo le statistiche in ogni azione attiva della sua squadra (rimbalzi, canestri, assist, falli subiti), con una media di oltre 37 minuti a partita. Giocatore fondamentale a cui probabilmente Danilo Gallinari dovrà fare da argine.

Israele colpisce per tre dettagli: è tra le squadre più a segno nel torneo, non eccelle affatto nei rimbalzi sotto la lunetta e fa registrare ben 21 assist a partita di media: tirano tanto, giocano di squadra – e anche con una certa velocità – ma non sono impenetrabili in difesa. L’ultima volta in un palazzetto contro l’Italia è stata in Lituania nel 2011, e il risultato quella volta penalizzò gli azzurri per un punto (96-95); i precedenti storici però sono a favore di Bargnani e compagni: 17 vittorie e 4 sconfitte. Domani servirà di più del carattere per vincere, ma in caso di passaggio va messo in conto che poche sarebbero le squadre più forti di quelle l’Italia ha già affrontato ( Germania, Spagna e Serbia). Sognare una scalata nel torneo per quanto visto finora è lecito. Più ancora lo sarebbe con una vittoria: bisogna solo spiegarlo a Israele, con le buone o le cattive.

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