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Basket, Mens Sana Siena: ecco la decisione del Tribunale Federale

Si è chiuso il processo sulla Basket Mens Sana Siena, ovvero la Montepaschi, fallita il 9 luglio 2014 e accusata di frode sportiva. La Procura Federale avrebbe chiesto la revoca dei titoli conquistati dalla compagine senese negli anni compresi tra il 2011 e il 2014, dal momento che il club in quelle stagioni, secondo quanto sosterrebbe l’accusa, non sarebbe stato in possesso dei requisiti minimi finanziari per iscriversi ai campionati. Qualora questa richiesta dovesse essere accolta, al club verrebbero revocati due scudetti :quello vinto nel 2011-2012 e quello vinto nel 2012-2013; inoltre, verrebbero tolte due Coppe Italia, conquistate nel 2012 e nel 2013, e la Supercoppa Italiana vinta nel 2013.

Le decisioni del Tribunale Federale:

– applica al Sig. Ferdinando Minucci il provvedimento della radiazione, con conseguente divieto di partecipare, sotto qualsiasi veste o qualifica a qualunque attività federale o sociale nell’ambito della Federazione Italiana Pallacanestro (artt.1 e 59 commi I b e III R.G., art.16 R.G.);
– applica alla sig.ra Olga Finetti il provvedimento della radiazione, con conseguente divieto di partecipare, sotto qualsiasi veste o qualifica a qualunque attività federale o sociale nell’ambito della Federazione Italiana Pallacanestro (artt.1 e 59 commi I b e III R.G., art.16 R.G.);
– applica alla sig.ra Paola Serpi il provvedimento della radiazione, con conseguente divieto di partecipare, sotto qualsiasi veste o qualifica a qualunque attività federale o sociale nell’ambito della Federazione Italiana Pallacanestro (artt.1 e 59 commi I b e III R.G., art.16 R.G.);
– applica al Sig. Cesare Lazzeroni il provvedimento di inibizione per anni 3, fino all’ 8 ottobre 2019 (artt.1 e 59 commi I b e II R.G., art.15 R.G.);
– applica al Sig. Luca Anselmi il provvedimento di inibizione per anni 3, fino all’ 8 ottobre 2019 (artt.1 e 59 commi I b e II R.G., art.15 R.G.);
– applica al Sig. Jacopo Menghetti il provvedimento di inibizione per mesi 9, fino all’8 luglio 2017 (artt.1, 2 e 44 R.G., art.15 R.G.);
– dispone la revoca al “Fallimento Mens Sana Basket s.p.a. in liquidazione” degli scudetti relativi alle stagioni sportive 2011-2012 e 2012-2013; le Coppe Italia 2012 e 2013 e la Supercoppa 2013.
Attesa la particolare complessità della controversia, fissa il termine di 10 giorni per il deposito della motivazione.
IL COMUNICATO STAMPA DELLA MENS SANA BASKET
La Curatela fallimentare della Mens Sana Basket Spa non è stata autorizzata a intervenire nel giudizio sportivo. La società ne è stata informata soltanto alla vigilia dell’udienza del 28 settembre. Immediatamente attivatasi per conoscere lo stato del giudizio, Mens Sana Basket 1871 ha avuto conoscenza di un’eccezione preliminare presentata per integrare il contraddittorio dall’esito della quale sarebbe derivata la possibilità o meno di intervenire nel giudizio. A seguito di tale udienza il giudice ha deciso che la Mens Sana non aveva titolo per partecipare al giudizio, la società ha pertanto informato sia le associazioni dei tifosi che la Polisportiva Mens Sana della situazione processuale di cui era venuta a conoscenza, perché verificassero direttamente la possibilità di proprie iniziative.

L’Associazione Io Tifo Mens Sana ha preso atto che, non essendo affiliata alla Federazione Italiana Pallacanestro, a sua volta non aveva titolo per intervenire nel giudizio sportivo.

All’udienza del 6 ottobre la Polisportiva, in qualità di socio di maggioranza della Mens Sana Basket spa all’epoca dei titoli contestati e di società affiliata alla FIP, ha presentato una memoria difensiva, ma il giudice non ne ha ammesso la partecipazione al giudizio.

Premesso tutto questo, la Mens Sana Basket 1871 rileva che il giudizio si è svolto senza che potesse essere sviluppata alcuna difesa da parte di chi aveva interesse a tutelare i titoli e che si è voluto far concludere rapidamente il giudizio, senza attendere l’esito di quello penale che verte sugli stessi avvenimenti e che dovrà accertare l’esatto svolgimento dei fatti e quali reati sono quindi eventualmente attribuibili agli indagati, con evidenti ripercussioni sulle conseguenze che tali reati hanno avuto nei confronti della società sportiva.

Non esiste, in ogni caso, nesso causale tra i fatti contestati dalla Procura e l’esito dei campionati. I titoli sono stati correttamente e faticosamente conquistati sul campo, grazie sia al sostegno e alla passione dei tifosi, che all’impegno dei giocatori che hanno profuso energie e dato spettacolo in campo con qualità individuali e di squadra che sono state unanimemente riconosciute, recentemente anche dal Presidente della principale rivale di quegli anni. Una sentenza di revoca andrebbe inoltre ad aggiungere un danno reputazionale a carico della pallacanestro senese, oltre ai danni che già ha dovuto sopportare per i fatti oggetto del giudizio.

In considerazione di ciò Mens Sana Basket 1871, pur consapevole di non rappresentare alcuna continuità formale con la precedente Mens Sana Basket Spa, ritiene tuttavia di potere, e dovere, rappresentare la passione e gli interessi dei propri tifosi (che riuniti in Associazione detengono una quota del suo capitale sociale) e di tutti gli appassionati e sportivi senesi e con essi la continuità con un passato immateriale, fatto di fede negli ideali sportivi e di sentimenti che hanno portato negli anni a sostenere e supportare i colori biancoverdi sia nelle vittorie come nelle sconfitte, secondo i migliori principi dello sport.

Mens Sana Basket 1871 si riserva quindi fin da ora, a fianco dei propri tifosi e di tutti gli sportivi, di valutare tutte le possibili azioni esperibili in ogni ambito e nei confronti di qualsiasi soggetto a tutela propria, della pallacanestro senese, della storia e dei tifosi.

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