in

Batterie cellulari fatte con la sabbia: autonomia triplicata

I ricercatori della University of California Riverside sono autori di uno studio in cui si dimostra un nuovo metodo per la fabbricazione delle batterie di tablet e smartphone. Come spiegato nella rivista Nature Scientific Report, gli studiosi hanno realizzato batterie agli ioni di litio, simili a quelle presenti nei comuni dispositivi elettronici in uso a ciascuno di noi, utilizzando la sabbia (composta da diossido di silicio ovvero il quarzo) al posto della grafite per costruire l’anodo. Una soluzione, quella adottata, sicuramente più economica e meno dannosa per l’ambiente rispetto a quella tradizionale.Autonomia batteria

La sabbia utilizzata è stata prima lavorata, affinché la sua consistenza granulosa fosse ridotta e ricondotta nell’ordine di misura dei nanometri. Dopo tutta una serie di processi di purificazione che le hanno perfino fatto cambiare colore, facendola diventare bianca brillante, è stata unita a sale e magnesio e poi sottoposta a riscaldamento. Il magnesio si è quindi legato all’ossigeno presente nel quarzo e, grazie all’assorbimento del calore da parte del sale, si è ottenuto nano-silicio puro. Quest’ultimo è dotato di una struttura porosa tridimensionale, che ricorda quella di una spugna, e utilizzato nella fabbricazione delle batterie ne determina l’aumento delle prestazioni: si parla addirittura di una durata tripla rispetto a una tradizionale batteria con anodo in grafite.

Lo scopo dei ricercatori è di utilizzare il nuovo metodo nella produzione su larga scala di sabbia, rivoluzionando così il processo produttivo di batterie del formato simile a quelle di tablet e smartphone.

concerti Cesenatico all'alba

Concerti gratis all’alba, a Cesenatico fino a Ferragosto 2014

gaza news

Striscia di Gaza, ultime notizie: Israele ordina sgombero dei campi profughi