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Beatles, ecco perché si sono sciolti: la rabbia di John Lennon

Si torna a parlare di Beatles e del loro scioglimento. Nella giornata di ieri, 19 novembre 2016, è stata battuta all’asta per 30mila dollari dalla Pr Auctions di Boston una lettera risalente al 1971 inviata da John Lennon a Linda e Paul McCartney a un anno dallo scioglimento del gruppo. I rapporti tra i due, come si può percepire dai toni della lettera diffusa via web quarantasei anni dopo, sono incrinati e la tensione nelle parole di John è palpabile: ”Stavo leggendo la vostra lettera e mi chiedevo quale fan dei Beatles, irritabile e di mezza età, l’avesse scritta?”,  si legge all’inizio della missiva scritta a macchina.

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“‘La parte sull’indulgente con se stesso che non capisce a chi sta facendo del male’s pero vi faccia rendere conto dello schifo che voi e il resto dei miei amici “cari e altruisti” avete riversato su me e Yoko, da quando stiamo insieme.” – prosegue la lettera inviata da Lennon a Paul McCartney – sì, abbiamo cambiato il mondo, ma scendi dal tuo disco d’oro e vola.” Nella lettera rilasciata da Lennon e che fa chiarezza sul perché dell’addio dei Beatles, emerge come lui  non si sia mai vergognato dei Beatles: “Li ho creati io, ma mi vergogno di parte della merda che abbiamo mandato giù per renderli grandi e pensavo la vedessimo tutti allo stesso modo, per molti versi, ma ovviamente non è così’.”

Il testo si conclude con un post-scriptum sull’assenza di Yoko Ono tra i destinatari della lettera spedita da Paul e Linda. L’artista giapponese, compagna di Lennon, fu a lungo accusata di essere stata la causa della fine della band. In un’intervista dell’epoca Paul McCartney smentì la tesi spiegando che ad allontanare John dal gruppo era stato Allen Klein, il manager dei Fab Four che aveva preso il posto di Brian Epstein dopo la sua morte avvenuta nel 1967

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