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Bebe Vio, Barbie celebra la campionessa paralimpica: «Bambine non smettere di sognare»

Compie gli anni, ma è sempre la più bella. Per festeggiare il sessantesimo anniversario della bambola più famosa del mondo, la Mattel, storico brand di giocattoli che produce Barbie, ha deciso di rendere omaggio all’atleta paralitica Bebe Vio. Per questo motivo è stata realizzata una Barbie “one of a kind”, in copia unica, che la rappresenta in tutto e per tutto. Il più alto riconoscimento concesso dalla Mattel per esaltare una giovane italiana, che non è soltanto una schermitrice dal mirabile talento, ma anche un esempio di sport pulito e un modello a cui ispirarsi.

Bebe Vio, Barbie celebra la campionessa paralimpica: «Bambine non smettere di sognare»

Per le celebrazioni dei 60 anni di Barbie, arriva sul mercato la bambola ispirata a Bebe Vio, 22enne veneziana, che pratica scherma fin da quando aveva 5 anni e mezzo. Nel lontano 2008, all’età di 11 anni, l’atleta è stata colpita da una meningite fulminante, che le ha causato un’estesa infezione, con annessa necrosi ad avambracci e gambe, che hanno reso inevitabile l’amputazione. Non per questo la giovane si è persa d’animo. Dopo la riabilitazione si è dedicata anima e corpo alla sua grande passione, prendendo come esempio campionesse quali Valentina Vezzali. Una storia di coraggio la sua che le bimbe devono conoscere. Per l’occasione Mattel ha deciso, infatti, di puntare i riflettori sul “Dream Gap”, ossia quel fenomeno che si verifica intorno ai 5/6 anni che porta loro a perdere fiducia in se stesse e nelle proprie capacità. Una fase molto delicata, che non va affatto sottovalutata. Proprio per questo Barbie ha lanciato la campagna #ChiudiamoIlDreamGap, per sensibilizzare famiglie, scuole e società, scegliendo come testimonial Bebe Vio, una ragazza determinata, capace, nonostante la malattia, di realizzare i proprio sogni.

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«Se sembra impossibile allora si può fare», uno slogan che è uno stile di vita

Chi altri poteva essere scelta se non Bebe Vio? Lei, che in più occasioni, ha dimostrato di avere coraggio e tenacia da vendere. «Se sembra impossibile allora si può fare», recita il suo splendido slogan. Un monito per quante erroneamente pensano di non essere abbastanza. Ruth Handler, creatrice di Barbie e co-fondatrice di Mattel, ha giustificato così la scelta di Bebe Vio come testimonial della campagna #ChiudiamoIlDreamGap: «Ad ispirarmi è stata la volontà che attraverso la bambola le bambine potessero immaginare di essere tutto ciò che desiderano…». 

Bebe Vio un esempio da seguire per le bambine di tutto il mondo

In un’intervista a “Fanpage” la nota atleta ha spiegato: «Devi sognare in grande, devi fare tutto ciò che vuoi, non devi fermarti alla prima cosa e soprattutto, che ti venga bene o male, o abbandoni subito o dici “faccio questo e basta”. Bisogna veramente impegnarsi a trovare tutte le strade possibili». Bebe Vio non è il primo caso, già in passo Barbie si è ispirata a personaggi reali, si pensi ad esempio a Frida Kahlo, Amelia Earhart o Ashley Graham. Si tratta del progetto “Shero”, una collezione di fashion doll dedicata alle donne di ieri e di oggi che hanno rotto gli schemi, gettando il cuore oltre l’ostacolo.

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(Foto Instagram Profilo Ufficiale Bebe Vio) 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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