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Belgio, malata ebrea rifiutata dal medico: “Mandatela a Gaza”

Un preoccupante episodio di razzismo e xenofobia si è verificato mercoledì scorso in Belgio, dove una donna ebrea di 90 anni si è vista rifiutare il soccorso di un medico che, invece di darle assistenza, ha intimato alla sua famiglia: “Mandatela qualche ora a Gaza, vedrete che poi non sentirà più alcun dolore”.medico rifiuta malata ebrea

Queste le parole del medico di guardia Samuel Markowitz al telefono con il figlio della signora Bertha Klein, preoccupato per l’anziana madre che lamentava lancinanti dolori alle costole a causa di una sospetta frattura. Quando i familiari della novantenne hanno denunciato il fatto alla polizia, Markowitz non ha negato di avere pronunciato quelle parole, e ha giustificato il suo comportamento chiamando in causa l’emozione che i fatti di Gaza di queste settimane avrebbero provocato in lui.

Hershy Taffel, il nipote dell’anziana donna, ha inoltre segnalato al giornale Jood Actueel il grave episodio di discriminazione razziale subito da sua nonna: “Quanto successo mi ricorda quanto accaduto in Europa 70 anni fa. Non avrei mai pensato potesse succedere di nuovo”. E lo stesso direttore del quotidiano, Michael Freilich, ha evidenziato la gravità della situazione in Belgio, dove recentemente si sono verificati allarmanti episodi di boicottaggio ai danni di cittadini ebrei, proprio in concomitanza dell’attacco di Israele contro Hamas. L’accaduto è stato ripreso dai media nazionali ed anche israeliani.

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