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Beppe Bergomi compie 51 anni: ripercorriamo la storia di una delle bandiere dell’Inter

C’erano una volta le cosiddette “bandiere”, giocatori che nel calcio decidevano di votare la propria carriera ad una sola squadra, sposare la causa di colori che non avrebbero mai abbandonato; 51 anni fa ne nasceva una che avrebbe lasciato un segno indelebile nella storia recente dell’Inter. Stiamo parlando di Giuseppe Bergomi, professione difensore tutto fare, da più conosciuto semplicemente come Beppe.

Lo “zio”, così come lo chiamavano i compagni di squadra ai tempi dell’esordio tra i grandi per via dei suoi baffoni neri, è nato proprio a Milano il 22 dicembre del 1963; calcisticamente la sua carriera inizia a 16 anni quando, dopo essere stato rifiutato dal Milan, entra a far parte del settore giovanile dell’Inter. Beppe non ci mette molto a fare capolino in prima squadra e soltanto un anno dopo, stagione 1979/80, Bergomi fa il suo esordio nel calcio che conta nella sfida di Coppa Italia contro la Juventus; l’esordio in campionato invece arriva nel febbraio del 1981 in Como-Inter 1-2, diventando il più giovane ad esordire in Serie A (primato che vi verrà strappato dopo poco meno di un anno).

Beppe Bergomi era un difensore molto duttile, forse l’ultimo calciatore in grado di ricoprire al meglio quasi tutti i ruoli della retroguardia: nasce come libero, con ottimi risultati ma finisce per venire dirottato in fascia destra da Hodgson; quella fascia non l’abbandonerà più, collezionando tra il 1979 e il 1999 519 presenze e mettendo a segno ben 23 goal, segnando il primo nel 1982 in un Inter-Bologna finita 2-1 proprio per i nerazzurri. La storia di Bergomi è quella di un ragazzo che bruciò le tappe fin da subito anche in Nazionale, dove ha collezionato 81 presenze e 6 reti: a 18 anni infatti fu campione del Mondo a Spagna ’82 e sempre con la maglia azzurra arrivò terzo ai Mondiali di Italia ’90. Bergomi  diventerà capitano dei nerazzurri nel 1992, all’addio di Baresi, mentre il ritiro dal calcio giocato arriverà 7 anni dopo, il 23 maggio del 1999: con la maglia dell’Inter, l’unica che ha indossato e che si è praticamente cucito addosso, ha vinto due scudetti, una Coppa Italia, una SuperCoppa e ben tre Coppe UEFA, competizione nella quale detiene ancora il record di presenze. Dopo una breve parentesi da allenatore, passata tra le giovanili di Atalanta, Como e Inter, Bergomi diventa opinionista sportivo per SkySport, nonché voce del noto videogioco FIFA. Forse è stato sul campo l’ultimo simbolo di un calcio che oramai non c’è più, Buon compleanno Beppe Bergomi!

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