in ,

Beppe Grillo blog: “Torino Kaput”, la difesa di Fassino e i 5 milioni di euro

La Guardia di Finanza, giovedì scorso, ha fatto una visita agli uffici comunali che rientra proprio nel quadro degli accertamenti della Procura e della Corte dei Conti sul bilancio di Palazzo Civico. Il sostituto procuratore Ciro Santoriello, coordinatore del gruppo “Reati economici”, ha aperto un fascicolo, il cosiddetto “modello 45”. Non sono mancati gli attacchi da parte di Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, e le difese di Piero Fassino, sindaco uscente.

TORINO, LE ACCUSE DI BEPPE GRILLO

Beppe Grillo non si è fatto attendere. Il leader del Movimento 5 Stelle ha attaccato, tramite il suo blog, l’ex sindaco di Torino, Piero Fassino, dopo le indagini avviate dalla Guardia di Finanza circa un ammanco, nel bilancio Comunale 2015 di Torino, di 5 milioni di euro. “A Torino Fassino ha lasciato un vuoto enorme, un buco, una voragine con in fondo il marchio Pd. La Finanza è entrata in Comune perché mancano 5 milioni di euro, o forse molti di più, al bilancio del 2015 firmato dal triste profeta che probabilmente sarà iscritto nel registro degli indagati per falso in atto pubblico. Nel mirino – continua il leader del Movimento 5 Stelle – ci sono le partecipate Gtt (Tpl) e InfraTo (infrastrutture per la mobilità). Le partecipate sono infatti uno degli strumenti più usati dai partiti per prendere i soldi dei cittadini: in tutto in Italia hanno perdite che superano gli 84 miliardi.” Secondo Beppe Grillo ormai: “Il mito della buona amministrazione de sinistra di Torino è finito. Kaputt.” E ricorda come: “Mentre la città si riempiva di poveri, milioni di euro sparivano dal bilancio comunale. Eppure quella di Fassino veniva descritta come l’amministrazione perfetta e tutti i giornalisti si sorprendevano della vittoria del MoVimento 5 Stelle, solo i torinesi avevano capito tutto e ci hanno dato fiducia.”

TORINO, LA DIFESA DI PIERO FASSINO

Piero Fassino, dal canto suo, non si è fatto attendere rispondendo per le rime a Beppe Grillo.Le politiche di bilancio sono sempre state gestite con rigore e trasparenza, nel rispetto delle leggi e dei principi contabili, sottoposto periodicamente agli organismi di verifica contabile – ha detto l’ex sindaco di Torino – conseguendo sempre gli equilibri di bilancio e realizzando in cinque anni una consistente riduzione dell’indebitamento della città di oltre 500 milioni”. Infine, Piero Fassino ha concluso: “In ogni caso un’inchiesta non può essere commentata prima di conoscerne i rilievi precisi che valuteremo quando saranno noti”.

TORINO, LE INDAGINI DELLA GdF: COSA BISOGNA SAPERE

Quella avviata lo scorso giovedì dalla Procura di Torino è un’inchiesta senza indagati né, al momento, accuse di reato. Le indagini sono nate per un presunto buco di bilancio di 5 milioni al Comune di Torino che, adesso, rischia di lasciare ombre pesanti su Piero Fassino. Al momento l’indagine è un’inchiesta conoscitiva su un ammanco (di 4 o 5 milioni) fra i conti dell’amministrazione e quelli di alcune società partecipate, quali la società di trasporti Gtt e quella per le infrastrutture legate ai trasporti InfraTo. L’azienda vanterebbe un credito di 14 milioni di euro che non compare nella documentazione. A sollevare il caso erano stati dei consiglieri di opposizione di centrodestra, tra cui Alberto Morano, ex candidato sindaco indipendente di Lega Nord e Fratelli d’Italia. Secondo quanto riportato da La Stampa, quotidiano torinese, nel bilancio 2015 di InfraTo, azienda che gestisce l’infrastruttura dei trasporti, si parla di crediti per 22,3 milioni con GTT, azienda di trasporto, ma nei conti di quest’ultimane risultano solo 20. Nel bilancio 2015 di Gtt, poi, emerge un credito di 40 milioni verso il Comune che, però, non risulta a Palazzo Civico. Infine, il bilancio preso in esame è sì del 2015, dunque rientrante nella “giurisdizione” Fassino, ma è stato approvato nel 2016 dalla giunta del sindaco del M5S, Appendino.

 

Starbucks apertura Milano lavoro

Starbucks a Milano: quando aprirà e come candidarsi alle offerte di lavoro

173 KAMIKAZE ISIS IN EUROPA

Isis, orrore a Mosul: Cnn conferma strage di 284 persone, tra le vittime molti bambini